La guerra per Warner Bros. divide il mondo del lavoro hollywoodiano
La guerra per il merger tra Paramount Skydance e Warner Bros. ha diviso i sindacati hollywoodiani, con posizioni divergenti su come affrontare il piano di fusione.

La guerra per il merger tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery ha diviso il mondo del lavoro hollywoodiano, con sindacati che si scagliano contro il piano di fusione per motivi diversi. L’antitrust trial, originariamente previsto per marzo 2027, ha subito un ritardo che ha colpito duramente il team del CEO David Ellison. Tuttavia, alcuni sindacati, come il Directors Guild of America e l’IATSE, hanno espresso preoccupazioni per l’impatto sulle loro membri, mentre altri, come il Writers Guild of America, hanno sostenuto l’azione legale e hanno lanciato una causa separata per bloccare il deal.
Divisioni tra i sindacati
Le unioni hollywoodiane, pur condividendo l’obiettivo di proteggere i diritti dei lavoratori, si sono divise su come affrontare il merger. Il Directors Guild of America e l’IATSE hanno scritto a Rob Bonta, l’attorney general della California, e a Ellison, chiedendo un accordo o almeno un processo accelerato. Questo approccio pro-settlement li ha messi in contrasto con il Writers Guild of America, che ha sostenuto l’azione legale e ha lanciato una causa separata per bloccare il deal.
La Teamsters, che rappresenta attori di ogni livello, ha sostenuto l’azione antitrust ma ha chiesto garanzie concrete per la produzione e l’incremento delle produzioni in USA. Lindsay Dougherty, capo del dipartimento cinematografico, ha criticato Ellison per la sua mancanza di dati concreti e per le minacce di abbandonare Los Angeles se il processo non fosse risolto entro un certo termine. La questione chiave rimane: cosa offre questo deal ai lavoratori hollywoodiani?
Impatto sulle ore di lavoro e sull’occupazione
L’IATSE, che rappresenta crew members come gaffers, grips, assistenti alla camera e designer di costumi, ha segnalato un calo del 36% delle ore di lavoro nel 2025 rispetto al 2022. Mentre il Directors Guild include sia registi di alto livello come Christopher Nolan che personale di supporto, ha visto un calo del 40% nell’occupazione dal 2022. La situazione di incertezza intorno al futuro di Warner Bros. Discovery ha spaventato i membri, con leader che hanno dichiarato che il ritardo nel processo antitrust è dannoso per un’industria già in difficoltà.
Il Writers Guild of America, pur essendo vulnerabile a riduzioni del numero di progetti e script acquistati, non dipende tanto dalle fluttuazioni di produzione localizzate. Il loro focus è su una riduzione dei cinque principali studi, che potrebbe portare a una minore competizione e a un calo dei salari. La riduzione dei cinque principali studi potrebbe portare a un calo dei salari e a peggiori condizioni contrattuali.
Al contrario, il DGA e l’IATSE si concentrano su una maggiore stabilità e protezione del lavoro. Mentre il Writers Guild ha dimostrato una forte volontà di rischi, il DGA si basa su una strategia pragmatica e diplomatica, temendo che ulteriori ritardi possano mettere in pericolo i posti di lavoro. Alcuni gruppi di lavoro sostengono che i loro membri potrebbero non avere la forza necessaria per combattere il merger. La Teamsters e la SAG-AFTRA sembrano aperte a un accordo con impegni vincolanti sulla produzione, ma non hanno ancora chiesto agli avvocati dello stato di creare un accordo specifico. La mancanza di dati concreti ha alimentato le preoccupazioni dei sindacati. La guerra per Warner Bros. continua a dividere il mondo del lavoro hollywoodiano, con posizioni diverse e strategie contrastanti.
