Un padre cristiano in Cina arrestato per ascoltare la Bibbia in auto

Un padre cristiano in Cina arrestato per ascoltare la Bibbia in auto durante un controllo stradale

Un padre cristiano in Cina viene arrestato per ascoltare la Bibbia in auto durante un controllo stradale
Un padre cristiano in Cina viene arrestato per ascoltare la Bibbia in auto durante un controllo stradale

Un padre cristiano in Cina è stato arrestato durante un controllo stradale per ascoltare la Bibbia in auto, un episodio che ha messo in luce la pressione continua esercitata sui credenti nel Paese. L’episodio, verificatosi il 14 agosto 2026, ha coinvolto un uomo convertito da un’origine musulmana, che guidava con la famiglia, tra cui un bambino di meno di un anno, lungo una strada ordinaria. L’uomo, che ascoltava la Bibbia tramite una chiave USB collegata all’autoradio, è stato fermato da agenti di polizia e successivamente detenuto per quindici giorni senza che fosse comunicato un motivo ufficiale.

Un controllo stradale che cambia la vita

La situazione si è sviluppata in modo improvviso: mentre il padre guidava con la famiglia, un controllo stradale ha interrotto il viaggio. Gli agenti hanno scoperto la chiave USB collegata all’autoradio e hanno chiesto al conducente cosa contenesse. L’uomo ha risposto apertamente, dichiarando di credere in Gesù e di ascoltare la Bibbia tramite l’apparecchio. Dopo questa confessione, è stato portato in carcere per interrogatorio, senza che la famiglia ne fosse informata. La famiglia ha trovato rifugio presso un’altra famiglia cristiana della città, rimanendo senza notizie per diversi giorni.

La detenzione senza motivo ufficiale ha causato preoccupazione tra i familiari. Il padre è stato ritenuto in custodia per quindici giorni senza che fosse comunicato un reato specifico. La famiglia ha appreso solo in seguito che il padre era stato arrestato, ma non era stato fornito alcun dettaglio sulle accuse. Questo episodio ha suscitato preoccupazione tra i fedeli, che si trovano sempre più in difficoltà a praticare la loro fede in modo aperto.

Un fenomeno diffuso e preoccupante

Secondo l’ONG Portes Ouvertes, l’episodio non è isolato. L’organizzazione ha segnalato che si verificano “incidenti simili” nella stessa regione, con casi di credenti arrestati per l’ascolto della Bibbia in luoghi pubblici o tramite dispositivi audio. Un esempio è un uomo che è stato scoperto ad ascoltare la Bibbia con degli auricolari in un parco e ha subito un interrogatorio e una detenzione di quindici giorni. Altri membri della stessa chiesa sono stati ritenuti per un o due giorni. Queste detenzioni brevi ma inaspettate pesano sui fedeli delle chiese domestiche, che cercano di praticare la loro fede in modo discreto.

La pressione su chi pratica la religione è crescente e si estende a ogni aspetto della vita quotidiana. La situazione della libertà religiosa in Cina è sempre più critica. Secondo l’Index Mondial de Persécution des Chrétiens 2026, il Paese è classificato al 17° posto per la persecuzione dei cristiani. L’ONG ricorda che i convertiti da un’origine musulmana o buddhista vengono considerati “traditori” e rifiutati dalla loro comunità. Molti subiscono interrogatori, detenzioni e persino picchi.

La pressione si estende anche al commercio di dispositivi audio per la Bibbia, che è stato vietato online dal 2018. Solo le chiese registrate possono vendere Bibles, spingendo i credenti a utilizzare dispositivi come chiavi USB o MP3. Un caso recente riguarda Lai Jinqiang, un imprenditore cristiano giudicato a Shenzhen per la vendita di lettori audio della Bibbia in grandi quantità. Per questo caso, il procuratore ha richiesto fino a cinque anni di carcere. Questi episodi, che vanno dalla vendita di dispositivi alla semplice ascoltazione della Bibbia in auto, mostrano una tendenza crescente di controllo da parte delle autorità.