Enna. Pasquasia: ipotesi di discarica per amianto dell’intera Sicilia

Il presidente del Consiglio Comunale di Enna chiede chiarezza su un’ipotesi di trasformazione del sito minerario di Pasquasia in discarica per amianto.

Il presidente del Consiglio Comunale di Enna chiede chiarezza su un’ipotesi di trasformazione del sito minerario di Pasquasia in discarica per amianto
Il presidente del Consiglio Comunale di Enna chiede chiarezza su un’ipotesi di trasformazione del sito minerario di Pasquasia in discarica per amianto

Il presidente del Consiglio Comunale di Enna, Marco Greco, ha espresso preoccupazione per l’ipotesi di trasformare il sito minerario di Pasquasia in un sito di smaltimento definitivo dell’amianto per l’intera Sicilia. L’annuncio, riferito durante i lavori dell’Assemblea civica, ha suscitato allarme tra i cittadini, anche se non è ancora stata emessa alcuna comunicazione ufficiale. L’ipotesi, se confermata, potrebbe rappresentare un cambiamento radicale per un’area storica e economicamente significativa. Greco ha espresso la necessità di trasparenza e partecipazione della comunità, in vista di eventuali decisioni amministrative.

Un sito industriale con un passato di rilievo

Pasquasia, sito tra i più noti dell’archeologia industriale siciliana, ha avuto un ruolo cruciale nel settore minerario. Dal 1959, ha rappresentato una delle principali fonti occupazionali per le province di Enna e Caltanissetta, con centinaia di dipendenti diretti e un indotto altrettanto numeroso. La miniera era la terza fornitrice mondiale di sali potassici, ma il suo futuro, rispetto al passato, appare quantomeno inglorioso. Nel 2012 l’area è stata sede di un’importante attività di bonifica, autorizzata dalla Regione Siciliana. Non è la prima volta che Pasquasia viene indicata come potenziale sito per lo smaltimento dell’amianto. Benché non esistano comunicazioni ufficiali né interlocutorie tra la Regione e il Comune, l’ipotesi ha suscitato preoccupazioni. Il presidente del Consiglio Comunale, Marco Greco, ha espresso la necessità di trasparenza e partecipazione della comunità. L’obiettivo è ottenere indicazioni chiare sulle reali intenzioni della Regione riguardo al sito.

Un’ipotesi non confermata ma non trascurabile

La notizia, riferita ieri durante i lavori dell’Assemblea civica, non risulta al momento supportata da alcuna comunicazione ufficiale ma suscita inevitabilmente grande allarme. Non sarebbe peraltro la prima volta che Pasquasia viene indicata come possibile sito per lo smaltimento dell’amianto. Greco ha annunciato che, al rientro dalle ferie estive, proporrà alla Conferenza dei Capigruppo la convocazione di un Consiglio Comunale a Pasquasia, con l’invito a tutte le istituzioni regionali potenzialmente coinvolte.

La comunità attende con ansia ulteriori chiarimenti e una gestione trasparente di un tema delicato come l’ipotesi di stoccaggio di amianto nel territorio. L’obiettivo è chiarire pubblicamente e alla luce del sole le intenzioni della Regione. “Non è concepibile né accettabile che, qualora le indiscrezioni politiche dovessero trasformarsi in atti amministrativi, le sorti di Pasquasia vengano decise a tavolino senza che la popolazione locale sia messa nelle condizioni di esprimere la propria opinione”, ha dichiarato. La situazione, se confermata, potrebbe rappresentare un ulteriore passo nella trasformazione del sito minerario in un’area di interesse ambientale e sociale. La comunità, tuttavia, attende con ansia ulteriori chiarimenti e una gestione trasparente di un tema delicato come l’ipotesi di stoccaggio di amianto nel territorio.