Crollo a Messina, tre indagati per omicidio colposo e reati di sicurezza sul lavoro

Tre persone indagate per omicidio colposo dopo crollo a Messina che ha causato sei vittime.

Crollo di un edificio a Messina, operai e vigili del fuoco in azione, indagati per omicidio colposo
Crollo di un edificio a Messina, operai e vigili del fuoco in azione, indagati per omicidio colposo

Il 30 luglio 2026, nella zona sud del Comune di Messina, in località “Pistunina”, è avvenuto un crollo di un edificio che ha causato la morte di tre persone e ha lasciato altre tre disperse. L’episodio ha suscitato grande preoccupazione e ha portato all’indagine della Procura della Repubblica di Messina, che ha notificato tre informazioni di garanzia e l’invito a comparire davanti al Pubblico Ministero. Le indagini sono iniziate immediatamente, con l’obiettivo di ricostruire la dinamica del crollo e accertare eventuali responsabilità legate ai lavori in corso nello stabile di Danilo Loria.

Indagini per omicidio colposo e reati di sicurezza sul lavoro

Le autorità hanno ipotizzato i reati di “omicidio colposo” plurimo (art. 589 c.p.), “rimozione e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro” (art. 437 c.p.) e “delitti colposi di danno” (art. 449 c.p.) nei confronti di tre persone. L’inchiesta, delegata ai Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, è supportata dal Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPRESAL) dell’ASP di Messina e dai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Messina. L’obiettivo è verificare se i lavori in corso abbiano contribuito al crollo e se siano state rispettate le normative sulla sicurezza sul lavoro.

La Procura della Repubblica ha garantito che le informazioni di garanzia e l’invito a comparire siano stati notificati agli indagati all’inizio delle indagini preliminari, con l’obiettivo di assicurare la difesa degli interessati. Le indagini sono in fase iniziale e non attribuiscono alcuna responsabilità agli indagati. Gli indagati sono considerati innocenti fino alla sentenza irrevocabile, che ne accerti le responsabilità. L’intero processo si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese, davanti a un giudice imparziale.

Operazioni di ricerca e sequestro dell’area

Dopo il crollo, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri hanno avviato operazioni di ricerca per i dispersi, con particolare attenzione alle tre persone ancora non recuperate. L’area del crollo, situata in Via Giorgio La Pira, n. 31, è stata sequestrata e sono state emesse prescrizioni per la rimozione dei detriti. Inoltre, è stato individuato un parcheggio temporaneo per lo stoccaggio delle macerie, nell’area denominata “Parcheggio rosso dello Stadio Comunale San Filippo”. L’ordinanza è stata firmata dal Sindaco di Messina il 31 luglio 2026.

La Procura ha reso noto il comunicato stampa attraverso l’annotazione nel registro di comodo interno delle comunicazioni istituzionali (O.I.S. n. 79/26) e la pubblicazione sul sito web della Procura di Messina, a partire da lunedì 3 agosto 2026. Il comunicato è stato reso pubblico per motivi di interesse pubblico e diritto di cronaca. La vicenda ha suscitato clamore anche al di fuori del territorio messinese, con coinvolgimento di numerose persone, tra cui vittime, dispersi, feriti e loro familiari.