Aumento tariffe Trenord, i Giovani Democratici chiedono maggiore rispetto per pendolari e studenti
Aumento tariffe Trenord in Lombardia, i Giovani Democratici contestano decisioni regionali e chiedono maggiore rispetto per pendolari e studenti.

Un aumento di tariffe senza miglioramenti al servizio
La Giunta regionale di centrodestra ha approvato un incremento delle tariffe di Trenord del 3,889%, che entra in vigore a partire da oggi in Lombardia. L’aumento, che si aggiunge a quelli già introdotti negli ultimi anni, ha suscitato preoccupazioni tra i Giovani Democratici della regione, che considerano la decisione come un ulteriore onere per i pendolari, gli studenti e i lavoratori. L’abbonamento “Io Viaggio Ovunque in Lombardia” passa da 116 a 118 euro al mese, un costo che, per chi studia o inizia a lavorare, rappresenta un peso significativo.
La Regione aumenta i prezzi senza migliorare il servizio, sottolineano i rappresentanti dei Giovani Democratici. Secondo loro, l’aumento non è accompagnato da un adeguato miglioramento del trasporto ferroviario, che continua a registrare ritardi, cancellazioni e disservizi. L’incremento delle tariffe, quindi, sembra essere una scelta che scarica ulteriormente sui cittadini i costi dell’inefficienza del sistema.
Un impegno non rispettato
Nel gennaio scorso, il Consiglio regionale aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dal Partito Democratico, che impegnava la Giunta e l’assessore ai Trasporti Franco Lucente a mantenere le tariffe dei titoli di viaggio invariate fino alla fine del 2027. L’impegno era stato approvato in maniera trasversale, ma la Giunta ha deciso di ignorarlo, aumentando le tariffe nonostante l’impegno preso. La Giunta non rispetta gli impegni votati in Aula, afferma Pietro Radaelli, segretario regionale dei Giovani Democratici. Secondo lui, la decisione appare contraddittoria e non rispetta la volontà del Consiglio regionale. I Giovani Democratici chiedono spiegazioni alla maggioranza lombarda su perché si è votato un impegno in Aula e si è scelto di ignorarlo nei fatti.
I Giovani Democratici contestano inoltre il richiamo, contenuto nella delibera regionale, ai risultati di un’indagine sulla soddisfazione degli utenti come elemento a sostegno della decisione. Secondo loro, la delibera non tiene conto dell’esperienza quotidiana dei cittadini, che continuano a fare i conti con ritardi, cancellazioni e problemi di comunicazione. La decisione della Giunta presenta inoltre un ulteriore elemento di contraddizione politica. L’ordine del giorno approvato in Aula era stato presentato da un gruppo di forze politiche diverse, comprese quelle di maggioranza. La Giunta, però, ha scelto di non rispettare l’impegno preso, aumentando le tariffe nonostante l’approvazione unanime.
Per i Giovani Democratici della Lombardia, dunque, quella sui trasporti non è una battaglia destinata a esaurirsi con l’entrata in vigore dei nuovi prezzi. Continueranno a monitorare la situazione del trasporto ferroviario regionale e a promuovere iniziative politiche per chiedere alla Regione maggiore rispetto verso pendolari, studenti e lavoratori. Vogliono una Lombardia in cui prendere il treno per studiare o lavorare non sia una scelta di serie B e non diventi ogni anno più costoso.
