Anna Scavuzzo: “Milano ha bisogno di una sindaca. Primarie inevitabili: io ci sono”
Anna Scavuzzo annuncia partecipazione alle primarie per sindaco di Milano, sottolineando la necessità di cambiamenti e leadership al femminile.

Anna Scavuzzo, assessora e vicesindaco di Giuseppe Sala, ha annunciato la sua partecipazione alle primarie del centrosinistra per la candidatura a sindaco di Milano. “Non sono la sua fotocopia e neanche una sua emanazione”, ha detto, sottolineando la necessità di un cambiamento nella guida della città. La candidatura di Scavuzzo, che ha ricoperto ruoli chiave in diversi ambiti, rappresenta un passo importante per il centrosinistra, che dovrà affrontare le sfide legate alla sicurezza, alla rigenerazione urbana e alla gestione dei servizi pubblici. La sua partecipazione alle primarie segna un momento cruciale per la politica milanese, con un focus su temi come la leadership al femminile e la trasformazione della città.
Un’esperienza diversa: da vicesindaco a candidata
Scavuzzo ha sottolineato l’esperienza maturata negli ultimi dieci anni, dedicati a servizi educativi, sicurezza e assistenza durante il periodo del Covid. “Ho visto una Milano che da fuori non si vede”, ha detto, riferendosi alle complessità interne della città. La sua visione di leadership al femminile è un elemento chiave del suo programma, che mira a portare un’esperienza diversa rispetto a quella degli uomini che hanno guidato la città negli anni passati. La sua candidatura rappresenta un’occasione per portare un’esperienza diversa e un’idea di leadership al femminile. “Avere uno sguardo al femminile su una città che da tanti anni viene amministrata da uomini credo che dia un contributo non banale alla riflessione complessiva sul futuro di Milano”, ha sottolineato.
La sicurezza e la rigenerazione urbana: temi centrali
Tra i temi principali delle elezioni comunali 2027, la sicurezza e la rigenerazione urbana occupano un posto di rilievo. Scavuzzo ha espresso preoccupazione per le dichiarazioni di Roberto Vannacci, che ha evocato “rastrellamenti” a Rogoredo. “Le ultime uscite di Vannacci hanno imbarbarito il dibattito”, ha detto, sottolineando che la sicurezza deve essere affrontata con prevenzione, intervento e promozione. Non dobbiamo avere paura di ricorrere all’intervento delle forze dell’ordine, quando questo è necessario. Ma ha anche ricordato che l’intervento non deve essere visto come la panacea di tutti i mali e deve essere coordinato con gli altri di prevenzione di degrado e reati.
La città non è più deserta come in passato, e Scavuzzo ha sottolineato l’importanza di adattare i servizi pubblici alle nuove esigenze. “Negli ultimi 20 anni il volto della Milano d’agosto è cambiato molto”, ha detto, ricordando come la città sia diventata più vissuta, soprattutto la sera, grazie ai turisti. Tra i temi aperti, c’è anche la questione della climatizzazione in spazi pubblici, legata alla sostenibilità e ai costi energetici. “Sull’adattamento ai cambiamenti climatici bisogna fare riflessioni più strutturali e le faremo”, ha detto, aggiungendo che i climatizzatori sono una parte della risposta, ma non l’unica. La sua visione include anche la riqualificazione di aree come la piscina Cambini e il Lido, che spera di vedere aperti a breve.
Scavuzzo ha anche parlato del lavoro svolto insieme a Beppe Sala, ma ha sottolineato che il futuro richiede un’alternativa. “Ogni cambio di amministrazione ha in sé un segnale di cambiamento e di trasformazione”, ha detto, ricordando che la città ha bisogno di nuove strumenti e obiettivi. “Io non sono la fotocopia di Beppe Sala”, ha aggiunto, ma ha anche riconosciuto il lavoro svolto insieme. La sua candidatura alle primarie rappresenta un’occasione per portare un’esperienza diversa e un’idea di leadership al femminile, che potrebbe influenzare il futuro di Milano.
