La Marocco nomina la prima donna premier nella sua storia
Il Marocco ha nominato Fatima Zahara El Mansouri, la prima donna a guidare il governo marocchino, segnando un passo avanti per l’uguaglianza di genere.
Il Marocco ha registrato un momento storico con la nomina di Fatima Zahara El Mansouri come prima donna a guidare il governo marocchino. La decisione, annunciata dal re Mohammed VI, rappresenta un passo significativo verso l’incorporazione delle donne nel sistema politico tradizionalmente dominato dagli uomini. El Mansouri, avvocata e sindaca di Marrakech, ha espresso la sua gratitudine e fiducia nel lavoro da svolgere, con l’obiettivo di formare un governo «all’altezza delle aspettative del re e dei cittadini marocchini». La nomina, avvenuta dopo le elezioni del 23 settembre, ha suscitato reazioni di entusiasmo e attenzione a livello nazionale e internazionale.
Un’importante svolta per la politica marocchina
La nomina di El Mansouri segna una svolta nella politica marocchina, un paese in cui le donne hanno sempre occupato un ruolo marginale nel settore pubblico. La sua elezione rappresenta un simbolo di progresso e di inclusione, anche se il contesto politico è complesso. Il Partito Autenticità e Modernità (PAM), al quale appartiene El Mansouri, ha ottenuto 97 seggi su 395, ma per formare un governo stabile ne servono almeno 93 in più. La sfida per la nuova premier è quindi non solo politica, ma anche sociale, in un contesto segnato da una profonda sfiducia popolare, con solo il 38% degli aventi diritto che ha votato.
Un messaggio alle donne marocchine
El Mansouri ha dichiarato che la sua nomina è un messaggio alle donne marocchine affinché partecipino attivamente alla costruzione di una società «armoniosa», insieme a tutte le forze vive del Paese. La premier ha sottolineato l’importanza di questa fase e delle grandi aspettative delle cittadine e dei cittadini, in particolare dei giovani. «Siamo pienamente consapevoli dell’importanza di questa fase e delle grandi aspettative delle cittadine e dei cittadini, in particolare dei giovani», ha detto, parlando alla stampa dopo l’udienza reale a Rabat.
La nomina di El Mansouri non è solo un evento politico, ma anche un simbolo di cambiamento. La sua carriera, che ha visto la sua ascesa dal consiglio comunale di Marrakech alla guida del Parlamento di Rabat, dimostra una lunga e costante dedizione al servizio pubblico. La sua formazione internazionale e la sua esperienza politica la pongono in una posizione privilegiata per affrontare le sfide del futuro, tra cui la preparazione per l’ospitare la Coppa del Mondo nel 2030.
Nonostante le sfide, El Mansouri appare fiduciosa e determinata. Ha annunciato che avvierà consultazioni interne al PAM e successivamente incontrerà tutti i partiti politici, con l’obiettivo di proporre un nuovo governo e un programma basato su «soluzioni realistiche e concrete». La sua promessa di creare un milione di posti di lavoro entro il 2030 rappresenta un obiettivo ambizioso, ma necessario per combattere il caro vita, la disoccupazione e la siccità. La nomina di Fatima Zahara El Mansouri segna un momento di speranza e di progresso per il Marocco, un paese che ha sempre visto le donne come figure marginali nel sistema politico. La sua elezione non solo rappresenta un passo avanti per l’uguaglianza di genere, ma anche un’opportunità per rafforzare la coesione sociale e la stabilità politica del paese.
