AI cost-saving startups emerge as companies rethink AI spending

AI startups help companies cut costs as AI spending grows.

AI startups help companies cut costs as AI spending grows
AI startups help companies cut costs as AI spending grows

Le aziende stanno iniziando a riconsiderare l’uso dell’intelligenza artificiale, con un crescente interesse per soluzioni che permettano di ridurre i costi. Tra i protagonisti di questa trasformazione ci sono startup specializzate in cost-saving, che offrono strumenti per ottimizzare l’uso dell’AI. L’idea è semplice: non usare modelli di AI di frontiera per compiti banali, ma trovare alternative più economiche e efficienti. Questo trend si sta diffondendo in modo significativo, con aziende come Oumi, Larridin e Runware che si stanno affermando come player chiave nel settore.

Coaches, measurers, builders: tre categorie per un mercato in crescita

Le startup che si occupano di cost-saving si suddividono in tre categorie principali: i coaches, i measurers e i builders. I coaches sono consulenti e advisor che aiutano le aziende a integrare l’AI in modo strategico. L’azienda australiana Adaptovate, con oltre 100 consulenti in tutto il mondo, ha sviluppato un approccio che accompagna le aziende in ogni fase del loro percorso di adozione dell’AI, da piccole imprese a grandi organizzazioni. “Inizia sempre con la strategia”, ha detto Michael Murphy, partner di Adaptovate. “Capire come cambia la decisione, come cambia il modello di talento e come si struttura l’organizzazione quando si inizia a scalare l’AI su tutta l’azienda.”

Measurers: strumenti per misurare l’efficienza dell’AI

I measurers, invece, si concentrano su strumenti software che permettono alle aziende di valutare dove l’AI funziona e dove non lo fa. L’azienda San Francisco Larridin, ad esempio, offre una piattaforma che analizza come la produttività degli impiegati varia in base al consumo di token. “È necessario un layer di misurazione per garantire che i milioni di dollari spesi siano giustificati e utilizzati correttamente”, ha spiegato Ameya Kanitkar, CTO di Larridin. L’azienda ha visto un aumento del proprio successo ogni trimestre dal principio dell’anno, grazie al crescente interesse per la gestione dei costi dell’AI.

Builders: innovazione per ridurre i costi

I builders, infine, si occupano di sviluppare prodotti che permettano alle aziende di ridurre i costi direttamente. Oumi, ad esempio, permette agli utenti di creare modelli di AI personalizzati in pochi minuti, adatti ai loro compiti specifici. Runware, cofondato da Ioana Hreninciuc, offre una infrastruttura di inferenza che permette di eseguire modelli di AI in modo rapido e economico. Tensormesh, un’altra startup, si concentra su un sistema di caching che riduce i costi senza influire sulle prestazioni. “Non appare mai nei token bills, ma ha un impatto significativo sui costi”, ha detto Junchen Jiang, cofondatore di Tensormesh.

Queste aziende, unite da una visione comune, credono che le aziende abbiano saltato la fase di pianificazione e non sappiano realmente come utilizzare l’AI. “Tutti fanno finta che i loro investimenti in AI stiano dando risultati”, ha detto Hreninciuc. “L’incentivo attuale è quello di dire che si sta pagando e trovare un modo per giustificarlo, e per questo motivo non abbiamo una visione precisa del mercato, poiché nessuno vuole essere il canarino nel carbone.”