Diario di Roberta Ragusa: “Ho perso un figlio e Antonio non mi dice neanche ciao”
Un diario segreto di Roberta Ragusa rivela un dolore profondo e una relazione coniugale tormentata, in un contesto di omicidio e condanna.

Un diario segreto di Roberta Ragusa ha rivelato un dolore profondo e una relazione coniugale tormentata, in un contesto di omicidio e condanna. La donna, scomparsa nel 2012, aveva scritto in un diario di un episodio doloroso avvenuto molti anni prima, che ha segnato la sua vita. Il testo, reso pubblico da un settimanale, mostra la sofferenza di una donna che ha perso un figlio e ha vissuto un matrimonio in cui la freddezza del marito è stata una costante. Antonio Logli, il marito condannato per omicidio volontario e distruzione di cadavere, ha sempre sostenuto la sua innocenza e, dal carcere, ha cercato di riconciliarsi con la moglie, pur non avendola mai ritrovata.
Un dolore che non si è mai spento
Il diario, composto da fogli scritti a mano, inizia il 31 agosto 1995, quando Roberta, al quinto mese di gravidanza, perde il bambino. “Me l’hanno dovuto ammazzare”, scrive. Il dolore fisico e interiore è descritto come atroce, e la donna si sente abbandonata, soprattutto dal marito. “Antonio perché non mi parla neanche?” chiede, esprimendo un senso di solitudine e abbandono. La sofferenza è accentuata dal mutismo del coniuge, che non sembra comprendere il suo dolore. La donna si colpevolizza, teme di infastidire chi la circonda, e si sente in colpa per i continui pianti. “Ho paura di stancare chi mi sta intorno con i miei continui pianti, specialmente mio marito”, scrive.
Un matrimonio in crisi e una relazione clandestina
La relazione coniugale di Roberta e Antonio Logli era segnata da tensioni e distanza. Il marito, in quei giorni, era preso solo dai suoi impegni, mentre lei sentiva che qualcosa si era spezzato dentro di lei. Il quarto anniversario di matrimonio è ricordato come un momento di dolore e di desiderio di maternità. La donna aveva speranza di diventare madre, e il suo desiderio si è realizzato anni dopo con la nascita di due figli, Daniele e Alessia. Tuttavia, la gioia della maternità è stata accompagnata da sofferenze, poiché Antonio aveva una relazione clandestina con Sara Calzolaio, che è diventata poi sua compagna ufficiale.
La sofferenza di Roberta non si è mai interrotta, e il dolore per la perdita del figlio e per la freddezza del marito ha segnato la sua vita. Il diario, mai strappato, documenta una condizione di strazio e solitudine, in cui la donna si sente abbandonata e senza supporto. La sua relazione con il marito è stata segnata da un’assenza costante, che ha alimentato il suo dolore.
Antonio Logli, dal carcere, ha annunciato di voler preparare un libro sulla sua vita, che dovrebbe uscire prima dell’estate. La criminologa Anna Vagli e l’avvocato Simone Giordano lo supportano nella sua ricerca di verità. Il libro, inteso come una testimonianza della sua vita, potrebbe fare riferimento anche alle pagine del diario di Roberta Ragusa. La compagna di Logli, Sara Calzolaio, in questi giorni sta valutando una casa editrice per la pubblicazione del libro. L’obiettivo è dire la sua verità sulla moglie scomparsa, cercando una forma di riconciliazione e di chiarimento.
La verità di Roberta è ancora in cerca di luce, e il diario, reso pubblico, offre una nuova testimonianza del senso della maternità e del dolore che ha segnato la vita della donna. La sua storia, pur dolorosa, rimane un esempio di sofferenza e di ricerca di verità, in un contesto di omicidio e condanna.
