Starlink visto come minaccia da Mosca, Ucraina chiede a Trump l’autorizzazione per usare il sistema per colpire obiettivi in Russia
Ucraina chiede a Trump l’autorizzazione per usare Starlink per attacchi in Russia, mentre Mosca lo vede come minaccia.

La guerra tra Ucraina e Russia si complica ulteriormente con nuove richieste da parte del presidente Volodymyr Zelenskyy, che cerca l’aiuto di Donald Trump per ottenere l’autorizzazione a utilizzare il sistema Starlink di Elon Musk per colpire obiettivi all’interno del territorio russo. La richiesta, fatta direttamente a Trump durante un incontro in sede presidenziale, è parte di un tentativo più ampio per ridurre la dipendenza dagli sistemi di difesa aerea statunitensi come i Patriot, sempre più in corta scorta a causa della guerra tra Stati Uniti e Iran. La situazione si complica ulteriormente con la posizione di Mosca, che vede Starlink come una minaccia grave per la sua capacità di monitorare e controllare le operazioni militari.
Starlink, una tecnologia cruciale per l’Ucraina
Il sistema Starlink, composto da migliaia di satelliti in orbita bassa, è diventato un elemento chiave per l’Ucraina nella sua resistenza contro l’invasione russa iniziata nel febbraio 2022. Senza Starlink, le capacità di targeting e comunicazione dell’esercito ucraino sarebbero notevolmente ridotte, soprattutto contro le operazioni a lungo raggio e intermedie. Secondo il senatore Mike Rounds, l’accesso a Starlink è vitale per garantire precisione ai sistemi di armamento ucraini, permettendo di colpire obiettivi con maggiore efficacia. “Hanno bisogno di Starlink a lungo termine per rendere più precisi i loro sistemi a lungo e medio raggio”, ha spiegato Rounds.
Trump e la posizione ambigua
Nonostante la richiesta di Zelenskyy, Trump non ha dato un impegno concreto. Durante un incontro al Camp David, il presidente ha espresso dubbi sull’idea di condividere la tecnologia Starlink con l’Ucraina, dicendo che “è una cosa difficile da dare via”. La posizione di Trump appare ambigua, in parte a causa delle sue relazioni con il presidente ucraino, che ha cercato di collegare la guerra con la Russia al conflitto tra Stati Uniti e Iran. Zelenskyy ha sottolineato come l’Iran abbia fornito droni a Russia, e ora Mosca potrebbe essere in grado di usare la tecnologia per attaccare basi statunitensi nel Golfo. Questo ha spinto Zelenskyy a chiedere supporto per contrastare le minacce da parte di entrambi i fronti.
La richiesta di Zelenskyy non è isolata: durante un incontro a Washington, il presidente ha anche sottolineato l’importanza di un accordo per produrre i Patriot in casa, riducendo la dipendenza dagli Stati Uniti. Questo è stato sottolineato da Rounds, che ha rilevato una coerenza tra le richieste fatte a Washington e quelle fatte a Ankara durante il summit NATO. Tuttavia, la posizione di Trump sembra in evoluzione, con un allontanamento dall’impegno iniziale di concedere l’autorizzazione per la produzione dei Patriot.
La posizione di Mosca e le minacce
Mosca ha espresso preoccupazioni significative per l’uso di Starlink, considerandolo una minaccia grave per la sua capacità di monitorare e controllare le operazioni militari. Secondo informazioni di intelligence, la Russia sta sviluppando armi anti-satellite per attaccare il sistema Starlink, con tecnologie che includono nuvole di frammenti distruttivi in orbita. Queste informazioni, non verificate indipendentemente, indicano una crescente preoccupazione per la presenza di satelliti di Musk nel cielo europeo. La dipendenza dell’Ucraina da Starlink, quindi, rappresenta un rischio non solo per la Russia, ma anche per la stabilità del sistema di difesa globale.
La situazione rimane complessa, con Zelenskyy che cerca di ottenere supporto da più fronti, mentre Trump si mostra sempre più ambiguo. La richiesta di utilizzare Starlink per attacchi in Russia rappresenta un passo significativo, ma la sua realizzazione dipenderà da decisioni politiche e tecnologiche che potrebbero influenzare il corso della guerra. La posizione di Mosca, inoltre, suggerisce che il conflitto potrebbe evolversi in una guerra di tecnologie, con implicazioni ben al di là del fronte ucraino-russo.
