UK Home Office revoca diritti di residenza a cittadini UE dopo Brexit, in errore

UK Home Office revoca diritti di residenza a cittadini UE dopo Brexit, in errore

Cittadini UE ricevono lettere da Home Office che revocano diritti di residenza in UK dopo Brexit
Cittadini UE ricevono lettere da Home Office che revocano diritti di residenza in UK dopo Brexit

Il governo britannico ha iniziato a revocare i diritti di residenza a migliaia di cittadini europei che avevano ottenuto lo status di pre-settled status dopo il Brexit, con l’accusa di averlo ottenuto “in errore”. Questa mossa ha suscitato preoccupazioni per la conformità del Regno Unito con l’accordo di uscita dall’UE. Almeno 100 persone sono state informate che i loro diritti di residenza post-Brexit erano stati concessi erroneamente, mettendo in pericolo la stabilità delle loro vite in Gran Bretagna.

Diritti di residenza in pericolo per migliaia di cittadini UE

La Home Office ha iniziato a rivedere i casi di cittadini UE che avevano ottenuto lo status di pre-settled status, un’indicazione temporanea che permetteva loro di rimanere nel Regno Unito per un periodo di cinque anni prima di poter richiedere lo status di stabilità. Questa revisione ha colpito persone che avevano costruito la loro vita in Gran Bretagna, con contratti di lavoro, proprietà e famiglia. Una donna portoghese, Gabriela, ha raccontato come la notizia di un errore nella concessione del suo status abbia messo in pericolo il suo lavoro, la sua casa e la sua stabilità finanziaria.

La Home Office ha inviato lettere a oltre 95 persone nel mese di marzo, con l’accusa di aver ottenuto i diritti in errore. Gabriela, che vive in Gran Bretagna e lavora nell’NHS, ha spiegato come avesse sempre agito in buona fede, fornendo tutti i documenti necessari per ottenere lo status. Tuttavia, la Home Office ha ritenuto che non avesse fornito prove sufficienti per dimostrare la sua cittadinanza europea. “Citizenship is by blood so it is not something I have changed since I was born,” ha detto Gabriela, sottolineando che la sua cittadinanza era legata al sangue.

Un processo in buona fede, ma con conseguenze devastanti

Monique Hawkins, capo esecutivo della3million, ha espresso preoccupazione per l’impatto di questa politica. “Le persone hanno agito in buona fede e hanno costruito la loro vita in Gran Bretagna, mettendo radici. Ora, cinque anni dopo, vengono informate che tutto è stato un errore,” ha detto. La3million ha segnalato che centinaia o migliaia di persone potrebbero essere colpite da questa politica, con conseguenze devastanti per la loro stabilità.

La Home Office ha spiegato che i cittadini UE che hanno ricevuto una lettera possono ancora richiedere lo status di stabilità o, in caso di rifiuto, presentare un ricorso. Inoltre, i cittadini possono rimanere nel Regno Unito fino al termine del loro status di pre-settled, durante il quale possono cercare alternative. Tuttavia, la3million ha sottolineato che questa politica potrebbe violare l’accordo di uscita dall’UE, con conseguenze legali e sociali gravi. La questione ha suscitato preoccupazioni anche presso l’Independent Monitoring Authority (IMA), che ha espresso preoccupazioni per la compatibilità della politica con l’accordo di uscita. La Home Office ha rifiutato di commentare i casi individuali, ma ha spiegato che i cittadini possono rimanere nel Regno Unito attraverso altre vie di immigrazione. La situazione rimane in attesa di chiarimenti e decisioni future.