Alberto Tedesco, il politico barese che ha dedicato la vita al bene comune
Il politico barese Alberto Tedesco si è spento a 77 anni, lasciando un’eredità di impegno e servizio alla Puglia.

Alberto Tedesco, politico barese noto per la sua lunga e appassionata carriera, si è spento a 77 anni, lasciando un vuoto nella vita pubblica e istituzionale della Puglia. NATO e cresciuto a Bari, Tedesco ha dedicato la sua vita all’impegno politico, alla costruzione del bene comune e al progresso della sua terra. Fu assessore nella Giunta regionale guidata da Nichi Vendola e ha ricoperto ruoli di rilievo in diversi contesti istituzionali, tra cui il Consiglio regionale e il Senato della Repubblica.
Un percorso politico radicato nel Partito Socialista Italiano
La sua carriera politica ha avuto inizio negli anni ’80, quando entrò nelle file del Partito Socialista Italiano, di cui fu dirigente locale sin dal 1985. Nelle prime fasi della sua attività, occupò un posto nel Consiglio regionale della Puglia, all’interno del gruppo del movimento politico diretto da Bettino Craxi. Negli anni del passaggio dalla prima alla seconda Repubblica, seguì le scelte politiche di Giuliano Amato, e fu più volte candidato al Parlamento, anche nelle file della coalizione dell’Ulivo guidata da Romano Prodi. La sua carriera fu sempre accompagnata da un forte senso di responsabilità e dedizione al bene comune. La sua vita fu interamente dedicata all’impegno politico e al progresso della Puglia, come ha sottolineato Toni Matarrelli, presidente del Consiglio regionale.
Un’esperienza in Parlamento segnata da inchieste e prosciolto
Nel 2005, Tedesco fu nominato assessore alla Sanità dall’allora governatore pugliese Nichi Vendola. L’esperienza in Parlamento lo portò a entrare in Senato nel 2009, ma lo stesso anno venne indagato dalla Procura di Bari nell’ambito di un’inchiesta penale. La richiesta di misure cautelari scatenò una lunga polemica politica, con i parlamentari che si esprimevano circa l’applicazione del provvedimento nei confronti del loro collega. La richiesta di arresti fu respinta, e il 5 luglio 2013 Tedesco fu prosciolto da tutte le accuse che gli erano state contestate.
Dopo l’assoluzione, aderì nuovamente al Partito Socialista Italiano, confermando il suo impegno ideale e la sua fedeltà ai valori socialisti. Ha sempre messo a disposizione la sua esperienza e il suo sguardo acuto per il bene della comunità. Il sindaco Vito Leccese ha espresso un profondo dolore per la scomparsa del politico, ricordandolo come un protagonista di lunghe stagioni della vita politica e istituzionale del territorio. “Barese, socialista per formazione e convinzione, per oltre quarant’anni ha animato il dibattito pubblico con passione”, ha dichiarato Leccese, sottolineando l’impegno di Tedesco fino all’ultimo momento, anche durante la sua malattia.
Il presidente della Regione Antonio Decaro ha espresso il suo cordoglio, ricordando il contributo di Tedesco all’amministrazione pubblica e al progresso della Puglia. “Alberto è stato un compagno, un uomo generoso, un politico capace di leggere la società e i tempi con grande intelligenza”, ha detto Decaro, aggiungendo un abbraccio sincero alla famiglia di Tedesco.
