San Giovanni in Fiore: Ambrogio accusa Barile di minacce e tensioni in Aula

Ambrogio accusa Barile di minacce e tensioni in Aula, tensioni simili a quelle del passato.

Scontro tra sindaco e presidente del Consiglio a San Giovanni in Fiore, con tensioni simili a quelle del passato
Scontro tra sindaco e presidente del Consiglio a San Giovanni in Fiore, con tensioni simili a quelle del passato

Il presidente del Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore, Marco Ambrogio, ha accusato il sindaco Antonio Barile di minacce e di creare un clima di tensioni in Aula, simili a quelli del passato. Ambrogio ha riferito che Barile lo ha minacciato dicendo di volerlo buttare dalla finestra, durante un incontro con il comandante dei carabinieri. L’episodio, secondo Ambrogio, segna un ulteriore escalation del conflitto tra i due esponenti politici, che si è già sviluppato in un doppio contenzioso giudiziario. Il presidente del Consiglio ha anche sottolineato che il Comune ha lasciato un bilancio sano, con un avanzo di 11 milioni tra le varie voci, certificato dai dirigenti.

Tensioni simili a quelle del passato

Ambrogio ha sottolineato come il comportamento di Barile non sia nuovo, ma riscontri una situazione già vista in precedenti legislature. «Barile ha sempre alzato a dismisura i toni dello scontro e mescolato il piano politico e quello personale», ha detto. L’ex presidente del Consiglio comunale, l’avvocato Franca Migliarese Caputi, potrebbe fornire dettagli su come Barile si sia espresso in passato, con un linguaggio e un comportamento che ha suscitato preoccupazioni. Ambrogio ha anche ricordato che Barile non si alza in piedi durante l’esecuzione dell’inno nazionale e usa termini dispregiativi per gli eletti.

Il presidente del Consiglio ha anche parlato del rispetto per la persona, sottolineando che nelle Aule della democrazia non si deve considerare un nemico, ma un avversario politico. Quando manca il rispetto per la persona, perdiamo tutti. L’episodio ha suscitato preoccupazioni anche tra i dipendenti comunali, che hanno lamentato sfuriate del sindaco nei loro confronti, simili a quelle del 2010 e del 2011.

Un confronto che potrebbe durare a lungo

Ambrogio ha invitato Barile a abbassare i toni e a rispettare le regole istituzionali. Barile deve capire che le istituzioni sono fatte di regole e principi insormontabili. Il presidente del Consiglio ha anche ricordato che lo statuto del Comune è stato modificato all’unanimità da Barile stesso nel 2010, permettendo a un ex candidato sindaco sconfitto di diventare presidente del Consiglio. L’episodio ha suscitato dibattiti tra i consiglieri di opposizione, che hanno sollevato dubbi sulla legittimità dell’elezione di Barile. Il confronto tra Ambrogio e Barile sembra destinato a caratterizzare i prossimi mesi della vita amministrativa di San Giovanni in Fiore. Il presidente del Consiglio ha ribadito che il suo compito è garantire che nell’Aula del Consiglio la diversità politica sia rispettata e che non si possano più registrare attacchi o insulti alla persona. «Barile si assumerà le sue responsabilità politiche e amministrative», ha concluso Ambrogio.