Ex fungaia a Cotronei, l’associazione chiede bonifica dopo inchiesta sull’amianto

L’associazione “Insieme per il Futuro” chiede bonifica dell’ex fungaia a Cotronei dopo inchiesta sull’amianto.

L’associazione chiede bonifica dell’ex fungaia a Cotronei dopo inchiesta sull’amianto
L’associazione chiede bonifica dell’ex fungaia a Cotronei dopo inchiesta sull’amianto

L’associazione “Insieme per il Futuro” ha lanciato un appello per la bonifica immediata dell’ex fungaia di Cotronei, dopo l’inchiesta sull’amianto che ha coinvolto il sindaco Antonio Ammirati, l’ex primo cittadino Nicola Belcastro e l’imprenditore della Agri Fung. L’indagine della Procura di Crotone ha confermato le denunce dell’associazione, che da anni lotta per la salute pubblica del territorio. L’area, situata in una zona di protezione speciale, è diventata simbolo di una situazione di degrado e rischio per la popolazione. L’associazione sostiene che la mancanza di intervento delle autorità locali rappresenti una grave negligenza.

Un degrado che minaccia la salute

Le foto scattate nell’area testimoniano la gravità della situazione: lastre di amianto, dette anche eternit, sono accatastate su pallet, molte delle quali deteriorate e frantumate. Queste lastre, esposte alle intemperie, rappresentano un rischio concreto per la salute, con il concreto pericolo di dispersione di microfibre nocive. L’associazione sostiene che questa condizione di degrado si inserisce in una più ampia morsa tossica che soffoca il paese, posto paradossalmente ai piedi della Sila, dove si dovrebbe respirare l’aria più pulita d’Europa. L’area è situata in un’area di 12.000 metri quadrati, a poche centinaia di metri dal centro abitato, e si trova in un contesto di contaminazione ambientale che preoccupa l’intera comunità.

“Insieme per il Futuro” ha rivendicato con forza il valore delle denunce presentate nel tempo e della petizione popolare promossa un anno fa. Il movimento punta l’indice contro il mancato intervento delle autorità locali, ricordando che il diritto alla salute è garantito dalla Costituzione e dall’articolo 5 dello Statuto Comunale, e che la legge attribuisce al sindaco il potere di emettere ordinanze contingibili e urgenti. «Di tutto ciò non è stato fatto nulla, solo vacue parole e promesse spifferate nel corso della campagna elettorale», ha sottolineato l’associazione.

La mancanza di intervento rappresenta una grave negligenza.

Finanziamenti non utilizzati e mancata adesione a bandi

L’associazione ha sollevato contestazioni sulla gestione dei fondi pubblici e sulla mancanza di risorse per il risanamento ambientale. “Insieme per il Futuro” ha chiesto chiarimenti su come i 5 milioni di euro incassati dal Comune attraverso transazioni con A2A non siano stati utilizzati per bonificare le aree inquinate. Inoltre, ha sottolineato la mancanza di adesione al bando regionale che ha stanziato 49,7 milioni di euro per la bonifica delle ex discariche e 6 milioni per il recupero delle aree degradate. L’associazione ritiene che questa inerzia rappresenti una grave negligenza.

«Come mai il Comune di Cotronei non ha partecipato al bando con il quale la Regione Calabria ha stanziato circa 49,7 milioni di euro per la bonifica delle ex discariche e 6 milioni di euro per il recupero delle aree degradate?», ha chiesto l’associazione. L’obiettivo è chiarire come i fondi siano stati utilizzati e se siano stati messi a disposizione per interventi di bonifica e tutela della salute pubblica.

La gestione dei fondi pubblici è al centro delle contestazioni.

L’associazione ha formulato tre richieste principali: la bonifica immediata dell’ex fungaia con la rimozione definitiva dell’amianto e dei rifiuti, un intervento in via sostitutiva da parte del Comune nei confronti dei privati proprietari inadempienti, e uno screening sanitario straordinario per tutta la popolazione di Cotronei. Inoltre, chiede la creazione di un tavolo istituzionale permanente tra Procura, Regione, Provincia, Asp e Comune per l’accertamento di tutte le responsabilità amministrative. L’obiettivo è garantire la salute pubblica e un ambiente più sicuro per i cittadini.