Porto di Pozzuoli riapre domani, ma la situazione resta critica
Il porto di Pozzuoli riapre domani dopo un terremoto, ma la situazione resta critica per infrastrutture e traffico.

Domani mattina alle 7 il porto di Pozzuoli riaprirà ufficialmente dopo la chiusura causata da un forte terremoto che ha colpito i Campi Flegrei. La situazione, però, rimane critica per la città, con danni superficiali alle banchine e controlli in corso per valutare l’impatto sull’infrastruttura. La riapertura del porto, che collega la terraferma alle isole di Ischia e Procida, è prevista dopo un sopralluogo effettuato da tecnici regionali e della Protezione civile, che hanno confermato la sicurezza della struttura. Nonostante la riapertura, i sindaci di Procida e Ischia hanno lanciato un Sos per il traffico marittimo, che è stato fortemente penalizzato durante la chiusura.
Le strade inagibili e i feriti in ospedale
Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha spiegato che le strade inagibili sono due e che i tecnici stanno valutando i tempi per poterle riaprire. Al momento, 21 persone sono state ferite, quasi tutte dimesse, mentre cinque rimangono in ospedale, ma non sono in pericolo di vita. La popolazione, in particolare, è preoccupata per l’assistenza e per la sicurezza degli edifici, soprattutto quelli situati lungo le vie principali. Manzoni ha sottolineato l’importanza di dare risposte concrete e rassicurare la comunità quanto prima, anche grazie al lavoro del commissario straordinario.
Le cause dei danni e le verifiche in corso
Secondo quanto emerso dalle verifiche, i danni al porto sono limitati a alcuni giunti di collegamento tra elementi modulari prefabbricati in cemento, realizzati dopo la crisi bradisismica degli anni Ottanta. La struttura, però, non è considerata a rischio e la riapertura del traffico marittimo è stata autorizzata. I tecnici hanno effettuato anche un sopralluogo in mare con sommozzatori specializzati, garantendo la sicurezza del porto. Nonostante ciò, la situazione resta critica, soprattutto per il turismo e per i trasporti commerciali, che hanno subito un forte impatto durante l’assenza del porto. La chiusura del porto è avvenuta proprio in un weekend cruciale per il turismo, con conseguenze dirette sul trasporto dei passeggeri e sull’approvvigionamento tra la terraferma e le isole. I sindaci di Procida e Ischia hanno espresso preoccupazione per la situazione, sottolineando l’importanza di trovare soluzioni rapide per ripristinare il collegamento marittimo. La popolazione, inoltre, ha subito disagi, con alcuni residenti che non hanno potuto rientrare a casa e che sono stati accolti in strutture come il Palatrincone. I tecnici, però, sono già operativi per valutare le condizioni e fornire risposte concrete.
La riapertura del porto segna un passo avanti per la normalizzazione del traffico marittimo.
La comunità attende risposte concrete e misure adeguate per garantire la sicurezza e la stabilità.
La situazione, però, richiede ulteriori verifiche e interventi per ripristinare la piena funzionalità del porto e dei collegamenti con le isole. La comunità, in attesa di nuove notizie, continua a monitorare l’evoluzione della situazione, con l’ausilio delle autorità locali e regionali.
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