Proteste in Campania mettono a rischio filiere agricole, chiesta intervento governativo

Proteste degli autotrasportatori in Campania mettono a rischio filiere agricole, chiesta intervento governativo per salvaguardare merci deperibili.

La protesta degli autotrasportatori in Campania ha messo in pericolo la continuità delle filiere produttive agricole, con danni economici irreversibili per il trasporto del latte, dei mangimi e dei prodotti deperibili. Il presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, Raffaele Aveta, ha espresso sostegno alle ragioni della protesta, ma ha sottolineato l’importanza di evitare che la situazione si aggravhi ulteriormente. “Al fianco di allevatori e agricoltori, ma la protesta non metta in ginocchio le nostre filiere produttive”, ha dichiarato Aveta, che ha chiesto interventi concreti per salvaguardare le attività economiche locali.

La protesta per il caro gasolio e i danni alle filiere

Le proteste degli autotrasportatori, in particolare per il caro gasolio, stanno causando gravi difficoltà a migliaia di aziende agricole, allevamenti e imprese di trasformazione. Ogni giorno di blocco può provocare danni economici irreversibili, soprattutto per il trasporto di prodotti deperibili, come il latte e i mangimi. Le ragioni della protesta sono pienamente giustificate e meritano il massimo sostegno, ha sottolineato Aveta, che ha ribadito l’importanza di un intervento urgente del Governo nazionale per risolvere le criticità logistiche e ripristinare il regolare flusso delle merci.

Un sistema economico a rischio

La situazione, pur non essendo la prima volta, rappresenta un rischio concreto per l’economia campana. L’aumento vertiginoso dei prezzi dei carburanti ha portato a un’inflazione record, con un impatto significativo su quasi tutte le merci. Il vertiginoso aumento dei prezzi dei carburanti fa salire il costo di quasi tutte le merci e provoca un’inflazione record, ha sottolineato Aveta, che ha chiesto un intervento tempestivo per evitare che le filiere produttive siano messe in ginocchio. La Regione Campania ha già messo a disposizione 13 milioni di euro per contrastare il caro gasolio, ma il presidente Raffaele Aveta ha ribadito che serve un intervento nazionale strutturale per sostenere i costi energetici e dei carburanti.

Il deputato di Fratelli d’Italia Marco Cerreto ha rivolto un appello al senso di responsabilità affinché venga garantito il transito dei mezzi che trasportano merci deperibili e beni indispensabili alle attività agricole e zootecniche. “Il diritto di manifestare va pienamente rispettato, ma non può compromettere il lavoro e la sopravvivenza di altre categorie produttive”, ha dichiarato Cerreto, che ha sottolineato l’importanza di un dialogo e di un’azione coordinata per proteggere il tessuto economico e sociale della regione.

L’ADCC, l’associazione dei direttori dei centri commerciali, ha ribadito l’importanza di un intervento tempestivo del Governo per superare le criticità logistiche e ripristinare il regolare flusso delle merci. Un’azione coordinata e concreta delle istituzioni è indispensabile per sostenere e tutelare tutte le attività commerciali, ha sottolineato il vicepresidente nazionale dell’ADCC, che ha ribadito l’urgenza di un intervento nazionale per salvaguardare le filiere produttive e i posti di lavoro. La protesta, pur legittima, deve evitare di mettere in pericolo le attività economiche locali, che già soffrono di una situazione di fragilità. Il presidente Aveta ha ribadito che il Governo nazionale deve intervenire tempestivamente per risolvere le criticità logistiche e garantire la continuità delle filiere produttive, salvaguardando al contempo le famiglie e l’economia del territorio.