Signa Veritatis, un percorso spirituale per giovani in cerca della propria missione
Un cammino nato a Roma accompagna i giovani tra 19 e 29 anni alla scoperta della propria vocazione.
Il percorso spirituale Signa Veritatis, nato a Roma nel 2010 da un’idea di don Alessandro Di Medio, parroco di San Francesco Saverio alla Garbatella, accompagna da anni i giovani tra i 19 e i 29 anni nella ricerca della propria missione. Il cammino, che si svolge in cinque anni, ha coinvolto oltre mille ragazzi e si è diffuso in diverse parrocchie italiane. Il 20 ottobre è iniziato un nuovo primo anno a Roma, con l’obiettivo di aiutare i giovani a comprendere le sfide della vita adulta e a trovare un senso alle loro scelte.
Un percorso per scoprire la propria vocazione
Il Signa Veritatis è un’esperienza spirituale che si articola in diversi momenti, partendo dall’analisi delle proprie paure e tentazioni, per arrivare al discernimento e alla definizione della propria vocazione. I primi due anni sono dedicati a un’indagine esperienziale, in cui i partecipanti riflettono su ciò che ostacola il loro contatto con il vero desiderio. Il terzo anno si concentra sul discernimento, mentre gli ultimi due anni si dedicano all’approfondimento della vita spirituale e alla dimensione ecclesiale della missione.
I giovani di oggi sono più fragili, ma chiedono ascolto. Don Alessandro Di Medio ha spiegato che i ragazzi di oggi, pur essendo più fragili, mostrano una sensibilità e una disinvoltura nella condivisione che è diversa rispetto al passato. “Vedo che i giovani di oggi fanno molta meno fatica a condividere anche cose personali, probabilmente anche perché c’è proprio un’esigenza di essere ascoltati”, ha commentato il parroco. Il cammino, che si rivolge a ragazzi in fase di transizione verso l’età adulta, rappresenta una sfida importante per l’ambito ecclesiale, poiché si tratta di una fascia di persone spesso trascurata.
Un format adottato in tutta Italia
Il modello del Signa Veritatis è stato accolto da altri sacerdoti e replicato in parrocchie di tutta Italia, da Bergamo a Firenze e Perugia, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico sempre più ampio. Il percorso, che si svolge in gruppi, si basa su un lavoro interiore su storia, paure e aspetti personali. I partecipanti, spesso in cerca di un senso più profondo alla vita, trovano strumenti per il discernimento e per la vita spirituale. Alcuni, dopo il cammino, hanno scelto di intraprendere la strada del sacerdozio.
Il cammino porta i giovani a riflettere sulla propria storia. Un cammino che porta i giovani a fare prima di tutto un lavoro sulla propria storia, sulle paure, su ciò che si portano dentro. “Dopo i cinque anni le persone muovono i primi passi in quella che hanno riconosciuto come la loro missione o la propria scelta di vita. C’è chi si sposa, chi intraprende determinate scelte lavorative o di studio – conclude don Alessandro –; stiamo per esempio accompagnando un ragazzo in una missione a servizio dei fratelli.”
- Il percorso è rivolto a ragazzi tra i 19 e i 29 anni.
- Ha coinvolto oltre mille giovani in Italia.
- Si svolge in cinque anni e si basa su un lavoro interiore.
