Vannacci: «Futuro nazionale indispensabile al centrodestra»
Vannacci a Porta a Porta: Fn indispensabile al centrodestra, commenta elezioni e politica estera.
Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale, ha parlato a «Porta a Porta», sottolineando l’importanza del partito nel centrodestra e commentando i risultati delle elezioni suppletive di Reggio Calabria. L’ex generale ha espresso la sua convinzione che il partito sia indispensabile per il successo del centrodestra, nonostante i dati di partecipazione e i numeri ottenuti siano stati considerati poco indicativi. Vannacci ha anche affrontato temi come la guerra in Ucraina, la politica estera e le posizioni del partito su temi sociali come le unioni civili e l’aborto.
Un test per misurarsi
Le elezioni suppletive di Reggio Calabria sono state per Vannacci un test per misurarsi in una elezione nazionale. Sebbene i dati siano stati considerati poco indicativi, l’ex generale ha sottolineato che il partito ha ottenuto un 11% dei voti, in linea con i sondaggi. «La perdita sarebbe stata se Futuro nazionale fosse sceso sotto quelli che sono i sondaggi», ha detto Vannacci, sottolineando che il risultato è stato superiore alla media nazionale. Tuttavia, il leader ha riconosciuto che il voto è stato locale e con una bassa affluenza, quindi non rappresenta un indicatore definitivo per il partito.
Non si può parlare di effetto Vannacci, ma il partito ha comunque ottenuto un risultato positivo. Vannacci ha spiegato che i numeri ottenuti, pur non essendo indicativi, hanno dato un’indicazione di come il partito possa fare meglio in futura. «Quando alle Regionali, Domenico Giannetta aveva preso 10.500 voti, però il collegio era ben diverso, era composto da 97 Comuni, di cui 26 non facevano parte delle elezioni che sono state fatte l’altro ieri, e in questi 26 Comuni, nelle elezioni regionali, Giannetta aveva preso 5.000 voti, quindi 10.500 si riducono a 5.500. Di questi 5.500 voti, contando i Comuni che erano sottoposti a elezione, con un’affluenza che è stata la metà rispetto alle regionali, e quindi da 5.500 arriviamo a 2.500, noi ne abbiamo presi più di 8.000. Quindi vuol dire che 2.500 voti sono del candidato e il restante 6.000 è di Futuro nazionale».
Un’alleanza necessaria
Vannacci ha espresso la sua convinzione che Futuro nazionale sia indispensabile per il centrodestra. «Noi siamo all’11% a Reggio Calabria, che è la rocca forte di Forza Italia, è inespugnabile», ha detto, sottolineando la posizione strategica del collegio elettorale. L’ex generale ha anche criticato la performance di Forza Italia, ricordando che il partito ha perso 11 punti percentuali rispetto alle precedenti elezioni comunali. «Forza Italia e l’alleanza di centrodestra hanno gridato vittoria, ma io ricordo che alle scorse comunali hanno preso il 62%, a queste il 51%, meno 11% rispetto a quattro mesi fa. C’è poco da cantare vittoria», ha commentato Vannacci.
Nonostante la critica, Vannacci ha riconosciuto che l’obiettivo di vincere il seggio era praticamente inarrivabile. «L’importante era misurarsi, per la prima volta in una elezione nazionale», ha detto, sottolineando l’importanza del test per il partito. Il leader ha anche risposto a una domanda su una foto postata in rete, affermando che non è stata creata da lui e che non ha intenzione di far vincere la sinistra. Vannacci ha parlato anche di politica estera, sottolineando la sua visione di una partecipazione italiana alla NATO «alla turca», che non rinuncia a preservare e difendere gli interessi nazionali. Ha anche espresso la sua posizione sull’Ucraina, dicendo che gli ucraini sono liberi di difendersi, ma che ora basta alle armi. «Continuo a dire che una brutta pace è sempre meglio di una brutta guerra», ha detto, sottolineando la sua preoccupazione per l’impatto della guerra sulle popolazioni europee.
Sul tema delle unioni civili, Vannacci ha espresso la sua volontà di allargarle, considerandole un contratto per preservare i diritti fondamentali di cura, eredità e patrimonio. «Vogliamo estendere anche agli altri cittadini che non convivono sulla base dell’omosessualità, ma che per esempio hanno un amico e vogliono cedere a lui la possibilità di essere curato e di ricevere l’eredità», ha detto. Sull’aborto, ha chiarito che non si parla di modificare la legge 194, ma di rafforzarla per evitare l’omicidio di un essere umano.
