Pd e Giovani Democratici critici su politica economica regionale: “Dati smentiscono trionfalismi”
Pd e Giovani Democratici criticano la politica economica regionale, sottolineando dati che smentiscono trionfalismi.
Il Partito Democratico Abruzzo e i Giovani Democratici hanno espresso una netta critica nei confronti della narrazione economica del presidente della giunta regionale Marco Marsilio, definendola “propaganda scollata dalla realtà”. Daniele Marinelli e Saverio Gileno hanno sottolineato come i dati reali smentiscano i trionfalismi del governo regionale, mettendo in luce la fragilità del tessuto produttivo e la fuga di giovani laureati. Le loro dichiarazioni arrivano in un contesto di crescente preoccupazione per la situazione economica e sociale del territorio.
La politica non si limita a resistere
Marinelli ha sottolineato come i dati macroeconomici non bastino a descrivere la realtà quotidiana dei cittadini e delle imprese abruzzesi. “Leggere il presidente Marsilio affermare che ‘c’è un bel pezzo di Abruzzo nella crescita dell’Italia’ significa assistere all’ennesimo esercizio di propaganda scollato dalla realtà quotidiana”, ha detto. Il segretario regionale del Pd ha ricordato che il governo regionale si concentra solo sui segni positivi, ignorando i segni negativi, come lo spopolamento e la precarietà del lavoro. La politica ha il dovere di governare, non di prendersi meriti per la capacità di resistenza di lavoratori e imprenditori.
Proposte concrete per l’autunno
Marinelli e Gileno hanno annunciato quattro proposte concrete per l’autunno, incentrate su salario, lavoro e diritto allo studio. Il primo punto riguarda l’introduzione di un salario minimo regionale, con clausole negli appalti pubblici per garantire paghe adeguate e contrastare il lavoro povero. Il secondo prevede una legge per il diritto allo studio, con borse di studio, alloggi e servizi per tutti gli studenti idonei. Il terzo è un piano di politica industriale per rilanciare la manifattura e attrarre investimenti ad alta produttività. Il quarto punta al rilancio delle aree interne, con un piano straordinario di potenziamento dei servizi sanitari, dei trasporti e della connessione digitale.
Il segretario dei Giovani Democratici, Saverio Gileno, ha sottolineato come la fuga dei giovani rappresenti un problema grave. “Ogni anno l’Abruzzo perde circa 1.500 giovani, in gran parte laureati formati nelle nostre Università, costretti ad andarsene perché qui trovano solo contratti saltuari, part-time involontario e retribuzioni da fame”, ha detto. Gileno ha anche sottolineato che la regione non è più attrattiva per i giovani, che non trovano opportunità di ritorno. Il vero dramma è che l’Abruzzo non è più attrattivo per quelli che qui vorrebbero mettere a frutto le proprie esperienze e il proprio talento.
Il segretario regionale del Pd ha anche ricordato che il calo del potere d’acquisto dei salari, l’aumento della pressione fiscale e l’aumento incontrollato dei prezzi, a partire da energia e carburanti, rappresentano “il vero bilancio del Governo più longevo della storia della Repubblica”. Inoltre, ha sottolineato che il tessuto produttivo locale, pur essendo ricco di talenti e risorse, non è sufficiente a garantire una politica efficace e orientata al futuro. “L’Abruzzo è una terra ricca di energia e risorse, sostenuta con sacrificio da un tessuto denso di micro e piccole imprese che rappresentano la vera spina dorsale dell’economia locale”, ha concluso Marinelli.
