Tracce di campo magnetico sul lato nascosto della Luna
Nuove scoperte sul lato nascosto della Luna rivelano tracce di un antico campo magnetico, potenzialmente protettivo dal vento solare.
Una regione del lato nascosto della Luna ha rivelato tracce di un antico campo magnetico, un risultato che potrebbe rivoluzionare la comprensione della storia geologica lunare. I ricercatori, analizzando dati gravitazionali e magnetici, hanno scoperto che la regione di Dewar, situata sul lato nascosto, conserva segni di un campo magnetico interno attivo 4,2 miliardi di anni fa. Questi dati, pubblicati su Science Advances, suggeriscono che la Luna aveva una dinamo simile a quella terrestre, in grado di generare un campo magnetico sufficientemente intenso per influenzare la sua superficie.
Un campo magnetico che potrebbe proteggere
Il campo magnetico, se esisteva, potrebbe aver protetto la superficie lunare dal vento solare, riducendo l’erosione e preservando le tracce di attività vulcanica antica. La regione di Dewar, in particolare, mostra una combinazione di anomalie magnetiche e gravitazionali, che i ricercatori hanno interpretato come segni di un complesso vulcanico sepolto. Questa struttura, larga circa 60 chilometri e profonda fino a 9 chilometri, è fortemente magnetizzata e presenta una densità superiore a quella della crosta circostante. La presenza di un campo magnetico potrebbe spiegare la conservazione di tracce vulcaniche. La regione protetta, infatti, sarebbe soggetta a un’alterazione più lenta e conserverebbe un aspetto più chiaro rispetto al terreno circostante. Questo fenomeno potrebbe indicare una protezione naturale, derivante dalle linee del campo magnetico, che deviavano il vento solare.
Un’alternativa alla dinamo globale
Non tutti i ricercatori sono convinti che il campo magnetico fosse prodotto da una dinamo globale. Alcuni suggeriscono che potrebbe esser stato il risultato di impatti di meteoriti o asteroidi, che avrebbero creato le condizioni necessarie per magnetizzare le rocce. Tuttavia, la regione di Dewar si trova al di fuori delle aree associate a tali eventi, il che rafforza l’ipotesi di una dinamo interna. La dinamo lunare potrebbe aver funzionato in modo diverso rispetto a quella terrestre. I ricercatori, guidati da Anna Mittelholz, hanno utilizzato dati da satellite per ricostruire la struttura sotterranea e hanno trovato un’indicazione chiara di un campo magnetico intenso, superiore a 10 microtesla, in un periodo in cui la Luna era ancora giovane.
Questo risultato non risolve completamente il mistero del campo magnetico lunare, ma apre nuove prospettive. La dinamo lunare, se esisteva, potrebbe aver funzionato in modo diverso rispetto a quella terrestre, e la regione di Dewar potrebbe offrire indizi su come. Inoltre, i vortici lunari, strutture chiare che si osservano sulla superficie, potrebbero indicare le aree in cui il campo magnetico era più intenso, e quindi più protettivo. Questi vortici, spesso associati a anomalie magnetiche, potrebbero diventare una mappa naturale delle configurazioni magnetiche locali, utili per futuri esploratori.
La scoperta ha suscitato interesse tra gli scienziati, ma resta un’ipotesi da verificare. La comprensione del campo magnetico lunare è cruciale per comprendere la sua storia e le sue proprietà geologiche. La ricerca continua, e la regione di Dewar potrebbe rappresentare un passo importante verso la risposta a una domanda fondamentale: come la Luna, con un nucleo relativamente piccolo, potesse generare un campo magnetico così intenso.
