Venere potrebbe aver distrutto la sua luna

Nuovo studio suggerisce che Venere potrebbe aver distrutto una luna ipotetica grazie alle sue forze mareali.

Venere potrebbe aver distrutto una luna ipotetica grazie alle sue forze mareali, secondo un nuovo studio pubblicato su The Astrophysical Journal. Un team di ricerca dell’Università della California a Riverside ha ipotizzato che, se Venere avesse posseduto un satellite in passato, sarebbe stato inevitabilmente inghiottito dal pianeta a causa della sua lenta rotazione e della sua forte gravità. L’evento avrebbe portato alla distruzione del satellite, con conseguenze profonde sulla geologia e sull’evoluzione del pianeta.

Le forze mareali e la rotazione di Venere

La ricerca ha analizzato l’evoluzione di un sistema ipotetico formato da Venere e una luna, mettendo in relazione la velocità di rotazione del pianeta con l’orbita del satellite. I ricercatori hanno condotto simulazioni basate sulla fisica dell’interazione gravitazionale, verificando come le forze mareali potessero influenzare l’orbita di un satellite. Venere, che impiega 243 giorni terrestri per completare una rotazione, presenta una situazione diametralmente opposta rispetto alla Terra, dove la Luna si allontana lentamente a causa della velocità di rotazione del pianeta.

Le simulazioni hanno rivelato che, sotto l’azione delle forze mareali, la luna si sarebbe avvicinata sempre di più al pianeta, finendo col precipitare sulla sua superficie.

Il team ha anche confrontato il sistema Venere-luna con il sistema Terra-Luna, verificando che il modello fosse in grado di descrivere correttamente un sistema già noto. Nella maggior parte delle simulazioni, il risultato è stato lo stesso: sotto l’azione delle forze mareali, la luna si è schiantata su Venere. E più massiccia era la luna, più rapida era la collisione, spiegano i ricercatori.

Implicazioni per la ricerca astronomica

La scoperta ha anche implicazioni per la ricerca su pianeti extrasolari. Quando gli astronomi cercano mondi potenzialmente abitabili attorno ad altre stelle, una delle domande che si pongono è se abbiano una luna. La presenza di un satellite può influenzare profondamente le condizioni di abitabilità. «Per molti di questi pianeti», conclude Kane, «il nostro studio mostra uno scenario sorprendente: se non ruotano abbastanza velocemente, la loro luna finirà per schiantarsi sulla superficie, cambiando il corso della loro evoluzione».

Una collisione di questo tipo avrebbe potuto trasferire un’enorme quantità di energia e momento angolare a Venere, modificando potenzialmente la sua rotazione, la geologia e il clima.

Le misurazioni analoghe su Venere potrebbero fornire indizi sul fatto che il pianeta potrebbe in passato aver inghiottito la sua luna. Tuttavia, trovare le prove di una simile collisione è difficile. Circa l’ottanta per cento della superficie di Venere ha un’età simile, a testimonianza di un importante evento di rimodellamento avvenuto circa un miliardo di anni fa, che avrebbe cancellato gran parte della storia geologica precedente del pianeta. Le prove potrebbero però trovarsi sotto la superficie, dove potrebbero essere rivelate da future esplorazioni.