Comune di Muggiò boccia progetto privato per piscina e palazzetto, riparte con 25 milioni
Comune di Muggiò respinge progetto privato per piscina e palazzetto, riparte con 25 milioni di euro.
Il Comune di Muggiò ha respinto la proposta di un’azienda privata per la realizzazione di una nuova piscina e del palazzetto sportivo, ma ha deciso di ripartire con un piano alternativo che prevede un contributo pubblico massimo di 25 milioni di euro. La decisione, approvata dalla giunta Rapinese il 23 settembre, ha riguardato un progetto presentato tra il 2024 e il 2025, che prevedeva un partenariato pubblico-privato per la demolizione e ricostruzione delle strutture, accompagnato da un piano di manutenzione e gestione per vent’anni. La giunta ha stabilito che non sussistono i presupposti per riconoscere l’interesse pubblico del progetto, nonostante gli aspetti tecnico-architettonici siano stati valutati positivamente.
condizioni economiche e contrattuali
La relazione del dirigente del settore opere pubbliche ha evidenziato che l’istruttoria ha dato “esito positivo per i profili tecnico-architettonici e funzionali”, ma ha segnalato “criticità contrattuali ed economico-finanziarie”. In particolare, il progetto non rispettava le regole previste per il partenariato pubblico-privato. La giunta ha quindi formalmente stabilito che non è possibile procedere con la valutazione complessiva dell’interesse pubblico. Il problema, dunque, non è la soluzione progettuale in sé, ma la mancanza di una struttura contrattuale e finanziaria adeguata.
nuove condizioni per i privati
Il Comune intende aprire una nuova fase, cercando altre proposte private che rispettino le condizioni economiche stabilite dall’amministrazione. La giunta ha fissato tre requisiti fondamentali per un nuovo progetto di partenariato: dovrà essere strutturato in modo da consentire la contabilizzazione dell’operazione “fuori bilancio” secondo le indicazioni Eurostat, non potrà chiedere al Comune più di 25 milioni di euro Iva compresa e l’eventuale mancato ottenimento di altri incentivi o finanziamenti non dovrà produrre ulteriori effetti sulle casse comunali oltre quel limite. La decisione è stata dichiarata immediatamente eseguibile per permettere di procedere rapidamente alla pubblicazione dell’avviso.
Il progetto originale prevedeva anche il finanziamento dell’operazione e la gestione delle strutture per vent’anni. Tuttavia, la giunta ha stabilito che, nelle condizioni attuali, non ci sono i presupposti per riconoscere l’interesse pubblico della proposta. Nonostante ciò, il Comune ribadisce che il Quartiere dello Sport di Muggiò rientra tra le opere che l’amministrazione considera adatte a essere realizzate attraverso una collaborazione tra pubblico e privato. L’intervento compare sia nella programmazione dei partenariati per il triennio 2026-2028, recentemente modificata dal consiglio comunale, sia in quella relativa al 2027-2029.
Le risorse comunali previste per l’operazione sono state fissate a 25 milioni di euro, una cifra che diventa ora un requisito fondamentale per le nuove proposte. La giunta ha dato mandato agli uffici di pubblicare un nuovo avviso rivolto al mercato, sollecitando gli operatori economici a presentare proposte di partenariato per il Quartiere dello Sport di Muggiò. La partita sul futuro di piscina e palazzetto, dunque, riparte. La proposta arrivata nel 2024 esce di scena, ma restano sul tavolo l’obiettivo di ricostruire il polo sportivo, il coinvolgimento dei privati e fino a 25 milioni di risorse pubbliche.
