Sindacati chiedono un confronto sulla scuola Corridoni, il Comune non ha risposto
Sindacati chiedono incontro con il Comune sulla scuola Corridoni, il silenzio è grave
CGIL Como, CISL dei Laghi e UIL del Lario, insieme a FLC CGIL, CISL Scuola dei Laghi e UIL Scuola Como, hanno rinnovato la richiesta di un incontro con il Comune sulla scuola primaria Corridoni. La mancata risposta al precedente invito ha alimentato preoccupazioni e una grave situazione di silenzio da parte dell’Amministrazione. La scuola, un presidio educativo e sociale, è al centro di una discussione che coinvolge non solo la comunità scolastica, ma anche le famiglie e le organizzazioni sindacali. La mancata risposta del Comune è un fatto grave, che non possiamo condividere.
Un dialogo per tutelare la scuola e i servizi
Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato che il dialogo è parte della democrazia e che la mancata risposta del Comune rappresenta un grave problema. L’obiettivo è garantire la continuità didattica, la vicinanza dei servizi e il diritto allo studio, nonché le condizioni di lavoro del personale. L’eventuale dimensionamento della scuola, se necessario, deve partire da esigenze educative e sociali chiare e da una visione complessiva della città. La scuola Corridoni non è solo un’istituzione scolastica, ma un punto di riferimento per il quartiere e un presidio educativo essenziale. Il calo demografico e la necessità di riorganizzare i servizi sono questioni reali, ma non possono giustificare decisioni che mettono a rischio la qualità dell’offerta formativa. Le scelte devono tutelare la continuità didattica, la vicinanza dei servizi e le condizioni di lavoro del personale.
Chiediamo un confronto e una soluzione stabile
CGIL Como, CISL dei Laghi e UIL del Lario, insieme a FLC CGIL, CISL Scuola dei Laghi e UIL Scuola Como, hanno chiesto al Prefetto di riunire Comune, Ufficio Scolastico Regionale, Ufficio Scolastico Territoriale, istituzione scolastica, rappresentanti dei genitori e organizzazioni sindacali. Non vogliamo alimentare contrapposizioni, ma contribuire a trovare una soluzione stabile e condivisa. La scuola deve restare un bene comune, non un terreno di scontro politico.
Il futuro della Corridoni è in gioco, così come il modello di scuola e di città che Como vuole costruire. Siamo distanti da ogni strumentalizzazione politica dell’istruzione. I problemi che la riguardano devono essere affrontati nel merito, con serietà e responsabilità. Saremo vicini alle iniziative e alle manifestazioni che metteranno al centro la richiesta di dialogo e condivisione. Ci auguriamo che possa aprirsi una nuova stagione di ascolto, trasparenza e coraggio istituziale.
Le organizzazioni sindacali hanno sollecitato l’ATS a effettuare un sopralluogo nella sede di via Fiume, che è già stato eseguito. L’ordinanza del Consiglio di Stato ha sospeso il trasferimento delle classi e ha consentito agli alunni di rimanere nella sede di via Sinigaglia. Il Comune deve chiarire le proprie intenzioni e fornire una risposta concreta. Ascoltare non significa rinunciare alla responsabilità di decidere, ma esercitarla pienamente.
