Crisi della plastica riciclata a rischio per la raccolta differenziata in Campania
Crisi della plastica riciclata in Italia, rischio per la raccolta differenziata. EcoAmbiente chiede interventi urgenti.
Salerno, 23 settembre 2026 – L’emergenza nella filiera della plastica riciclata rischia di mettere in pericolo il sistema della raccolta differenziata in Italia, con un impatto particolare sulla Campania. Il presidente di EcoAmbiente Salerno S.p.A., Nicola Ciancio, ha lanciato un allarme, chiedendo misure immediate per sostenere il settore. L’impianto di Casal Velino, che serve 27 comuni e ha evitato circa 1.200 viaggi di mezzi pesanti, rappresenta un esempio di infrastruttura strategica per il territorio.
Le cause della crisi del riciclo
L’Italia, nonostante il tasso di riciclo degli imballaggi in plastica che si attesta al 49,6%, continua a vivere una situazione di tensione nel settore della plastica riciclata. L’emergenza interessa l’intero Paese, con alcune regioni, tra cui la Campania, che ne subiscono le conseguenze in modo particolare. Le cause sono molteplici: dalla contrazione della domanda di plastica riciclata alla concorrenza della plastica vergine a basso costo proveniente dai mercati asiatici, fino alla carenza di impianti e ai ritardi autorizzativi che rallentano l’entrata in funzione di nuove infrastrutture.
La plastica vergine viene infatti commercializzata a prezzi particolarmente competitivi, rendendo economicamente meno conveniente l’utilizzo della materia prima seconda. «Il rischio reale è quello di un effetto imbuto», spiega il presidente Ciancio. Se gli impianti raggiungeranno la saturazione non potranno più accettare ulteriori conferimenti. Questo significherebbe mettere sotto pressione l’intero sistema della raccolta differenziata, con inevitabili ripercussioni sui territori e sulle comunità.
Impatto economico e ambientale
La crisi si traduce in accumuli di materiale, rallentamenti nella gestione e aumento dei costi operativi. L’obbligo di trasferire i rifiuti verso impianti situati fuori regione comporta ulteriori emissioni legate al trasporto e un aggravio delle spese. La plastica vergine, infatti, viene commercializzata a prezzi particolarmente competitivi. Le conseguenze sarebbero rilevanti sia sotto il profilo economico che ambientale. L’impianto di Casal Velino, che ha garantito continuità ed efficienza durante la stagione estiva, rappresenta un’infrastruttura strategica per il territorio, riducendo il traffico pesante lungo la Strada Statale 18. Grazie al conferimento diretto presso il sito di Casal Velino, è stato possibile ridurre in maniera significativa il traffico pesante, evitando circa 1.200 viaggi di mezzi pesanti con evidenti benefici in termini di riduzione delle emissioni in atmosfera, minore congestione della rete viaria, contenimento dei costi logistici e miglioramento della sicurezza stradale.
Sul tema interviene anche il presidente dell’EDA Salerno, Giovanni Coscia: «La gestione dei rifiuti non può prescindere da una filiera del riciclo efficiente e sostenibile». Le esperienze virtuose come quella dell’impianto di Casal Velino dimostrano quanto siano importanti le infrastrutture di prossimità. È necessario sostenere il mercato delle materie prime seconde e rafforzare l’economia circolare affinché gli sforzi compiuti da amministrazioni, gestori e cittadini non vengano vanificati.
