Critiche al Comune di Pescara per ordinanze spropositate e errori amministrativi

Critiche al Comune di Pescara per ordinanze spropositate e errori amministrativi durante l’Abruzzo Economy Summit

Il consigliere comunale del Pd Marco Presutti ha espresso forti critiche nei confronti del Comune di Pescara per le ordinanze emesse durante l’Abruzzo Economy Summit e gli eventi collegati, definendole “spropositate” e “piene di errori”. Presutti ha sottolineato come le misure di viabilità, tra cui l’azzero della sosta e il sequestro di strade per quasi una settimana, siano state applicate in modo incoerente e dannose per i cittadini. L’evento, che ha visto la partecipazione di ministri e delegazioni internazionali, ha suscitato un contrasto tra le ambizioni globali del Comune e la gestione amministrativa, descritta come “desolante” e “sciattera”.

Ordinanze con errori e retroattività

Presutti ha denunciato specificamente due ordinanze, tra cui quella che prevedeva l’entrata in vigore prima della firma digitale. Questo ha reso l’atto giuridicamente nullo, esponendo il Comune a ricorsi e risarcimenti. L’ordinanza, che vietava la sosta e la fermata h24 su via Palizzi per due giorni, è stata emessa senza preavviso, violando l’obbligo di 48 ore. “Tra l’adozione e l’efficacia sono intercorse zero ore: un’impossibilità logica, prima ancora che giuridica”, ha sottolineato il consigliere.

Ueam indicato come “ditta”

Un altro punto di criticità riguarda la scelta del soggetto richiedente, indicato come “ditta Ueam Academy” nell’ordinanza. In realtà, l’Ueam è un servizio pubblico intercomunale, diretto da un collega del dirigente che ha firmato l’atto. “Il Comune di Pescara non riconosce se stesso”, ha commentato Presutti, sottolineando come un servizio pubblico sia stato scambiato per un fornitore commerciale. Questo errore ha reso l’intero processo amministrativo incoerente e inadeguato. Le ordinanze, che sembrano copiate da modelli per cantieri stradali, hanno applicato prescrizioni tipiche di lavori di costruzione a eventi che si svolgono al chiuso. Presutti ha criticato la mancanza di logica e di rispetto delle normative, sottolineando come le misure siano state sproporzionate rispetto all’evento. “Per un evento di altissimo profilo, atti che fanno arrossire”, ha concluso il consigliere.

Chiede risposte al sindaco

Presutti ha annunciato un’interrogazione urgente al sindaco, chiedendo spiegazioni su diversi aspetti: come sia possibile che il settore Viabilità non riconosca l’Ueam come servizio pubblico, su quale base statutaria un servizio intercomunale chieda ordinanze viarie per un evento privato, e come si possa considerare valida un’ordinanza emessa senza preavviso. Inoltre, chiede se il dirigente firmatario abbia letto gli atti prima di apporre la firma digitale e se le transenne e la segnaletica siano a carico dei cittadini o siano state fatturate correttamente.

“Pescara deve avere l’ambizione di ospitare grandi eventi, ma deve dimostrare di essere una città matura e seria, capace di rispettare le regole, i propri residenti e la dignità dei propri atti amministrativi”, ha concluso Presutti, sottolineando come la gestione dell’evento non abbia rispettato le aspettative di una città che si candida a essere capitale economica e polo di innovazione europea.