Chiusura del passo Duran, operatori economici lamentano danno e mancanza di pianificazione

Chiusura del passo Duran per lavori, operatori economici lamentano danno e mancanza di pianificazione.

Chiusura del passo Duran per lavori, operatori economici lamentano danno e mancanza di pianificazione
Chiusura del passo Duran per lavori, operatori economici lamentano danno e mancanza di pianificazione

Da oggi al 30 ottobre, il passo Duran rimarrà chiuso per interventi di consolidamento della sede stradale, causando preoccupazioni tra gli operatori economici locali. Le ripetute chiusure, che si susseguono da anni, hanno portato a un danno economico significativo, con mancati incassi e difficoltà per i commercianti e i gestori di attività in zona. L’annuncio delle chiusure è arrivato con cartelli in tre lingue, che indicano l’orario di accesso limitato e le date di interruzione. La situazione ha suscitato rabbia e frustrazione tra i gestori di rifugi e attività turistiche, che vedono nell’assenza di una pianificazione adeguata un ulteriore colpo alle loro attività.

Impatto sull’economia e sul turismo

La chiusura del passo Duran, che si estende dal km 47.400 al km 47.800 in località Le Vare, ha messo in difficoltà operatori economici che dipendono da questo punto di transito. L’interferenza con le attività turistiche, in particolare quelle legate all’Alta Via n. 1, ha ridotto il numero di visitatori e di prenotazioni. Giorgio Venturelli, gestore del rifugio Tomè, ha espresso la sua frustrazione: «La chiusura della strada a luglio è stata devastante. Di ospiti giornalieri quasi nessuno. Ho fatto giornate anche con zero coperti, ma con sei dipendenti da pagare». La mancanza di una programmazione a lungo termine ha reso difficile per gli operatori adattarsi alle variazioni di accesso.

La zona in questione, in comune di Val di Zoldo, è un punto strategico per il turismo e per l’economia locale. L’interesse per il passo Duran non è limitato ai turisti, ma include anche i valligiani che scelgono questa via per i loro itinerari. La mancanza di una pianificazione che tenga conto delle esigenze dei gestori e dei visitatori ha reso la situazione ancora più complessa. L’assenza di un’informazione chiara e tempestiva ha aggravato i problemi, con alcuni clienti che hanno tentato di correggere le recensioni su Google per indicare l’apertura della strada.

Disagi per i pendolari e la richiesta di intervento

La chiusura ha creato disagi non solo per i turisti, ma anche per i pendolari che devono attraversare il passo nei giorni feriali. Gli utenti sono costretti a sfruttare le brevi finestre di transito, organizzando i loro impegni in modo diverso. La situazione ha anche influenzato la programmazione delle attività locali, con un calo di prenotazioni e un ridotto flusso di clienti. L’assenza di una strategia condivisa tra le amministrazioni locali ha alimentato la frustrazione tra i commercianti, che vedono nell’interferenza un ulteriore danno economico.

Giorgio Venturelli ha espresso la sua preoccupazione anche per la mancanza di una programmazione a senso unico, che permetta ai gestori di adattarsi meglio alle chiusure. «Bastava iniziare i lavori i primi di ottobre. Programmazione fatta solo a senso unico, e il turismo del passo Duran non interessa a nessuno», ha commentato. L’operatore ha anche richiesto un intervento da parte della Regione per proteggere l’aspetto turistico delle Dolomiti. La situazione, se non risolta, potrebbe continuare a mettere in pericolo l’economia locale, con un impatto negativo su attività che dipendono dal passaggio del passo Duran.