La Cassazione decide sull’ergastolo per Oseghale, la madre mostra le foto dell’orrore
La Cassazione decide sull’ergastolo per Oseghale, la madre mostra le foto dell’orrore

La Cassazione si appresta a decidere sull’ergastolo per Innocent Oseghale, l’immigrato nigeriano accusato di aver violentato, ucciso e ridotto in pezzi Pamela Mastropietro, una ragazza romana di 18 anni. La madre della vittima, Alessandra Verni, ha mostrato foto choc davanti alla Suprema Corte, mentre i familiari e i sostenitori della ragazza chiedono giustizia. L’udienza odierna segna un ulteriore passo nel processo, che ha suscitato grande indignazione e attenzione nazionale. La famiglia di Pamela, insieme a parenti e sostenitori, ha espresso il loro dolore e la loro richiesta di giustizia, con striscioni e manifestazioni in piazza Cavour.
La difesa chiede la revoca dell’ergastolo
Dopo la condanna definitiva per violenza sessuale, omicidio e scempio di corpo, la difesa di Oseghale ha presentato un ricorso straordinario per rimettere in discussione l’accusa di violenza sessuale e revocare la pena dell’ergastolo. La madre di Pamela ha espresso la sua frustrazione per la lunga attesa e la complessità del processo, che ha visto anche l’approvazione del consenso per un incontro in carcere con Oseghale. «Non ho mai visto in Italia una terza Cassazione, questa per me è l’ennesima pugnalata che mi arriva», ha affermato Alessandra Verni.
La madre di Pamela ha letto una lettera della ragazza, raccontando la sua storia.
Davanti alla Cassazione, Alessandra Verni ha letto una lettera, “la voce di Pamela”, che racconta la sua storia e il dolore della famiglia. La madre ha mostrato foto choc del corpo della ragazza, ridotto in pezzi, e ha espresso la sua sofferenza. «Il rosso è il sangue versato da Pamela e da tante vittime che aspettano giustizia», ha spiegato, disegnando strisce rosse sul viso. La madre ha espresso la sua sofferenza e la sua speranza che la Cassazione possa finalmente dare un riscontro definitivo.
Striscioni e manifestazioni in tutta Italia
Nella notte, in tutta Italia, sono stati affissi striscioni con la scritta “Giustizia per Pamela” per tenere alta l’attenzione sull’attesa sentenza. La nota di Casapound ha ribadito la vicinanza ai familiari e l’auspicio che la sentenza possa garantire verità e piena giustizia. «La ragazza fu brutalmente stuprata, uccisa e fatto scempio del suo cadavere nel gennaio 2018 a Macerata», si legge nella nota. La famiglia di Pamela ha espresso la sua ferma richiesta di giustizia, con la speranza che la Cassazione possa finalmente dare un riscontro definitivo.
La madre di Pamela ha espresso la sua sofferenza e la sua frustrazione per la lunga attesa e la complessità del processo. La famiglia e i sostenitori della ragazza hanno continuato a chiedere giustizia, con striscioni e manifestazioni in piazza Cavour. La Cassazione si appresta a decidere sull’ergastolo per Oseghale, un caso che ha suscitato grande indignazione e attenzione nazionale.
- La Cassazione decide sull’ergastolo per Oseghale
- La madre mostra foto choc del corpo di Pamela
- Striscioni e manifestazioni in tutta Italia
