Netflix e la Rai: un gap di tempo che riduce l’impatto dei contenuti

Netflix e la Rai si confrontano su tempi di trasmissione: un gap di mesi riduce l’impatto dei contenuti.

La Rai trasmette serie Netflix con ritardi, riducendo l’impatto degli ascolti
La Rai trasmette serie Netflix con ritardi, riducendo l’impatto degli ascolti

Netflix e la Rai si confrontano su un tema cruciale: il tempo di trasmissione dei contenuti. La serie Lidia Poet, disponibile su Netflix dal 2023, ha visto un’uscita in chiaro su Raiuno con un ritardo di mesi, causando un calo significativo degli ascolti. La Rai, pur garantendo la prima visione, non ha ottenuto i risultati sperati, con un share del 3,79% nel 2019. La seconda stagione si è fermata a 4 milioni e mezzo di visualizzazioni, mentre in televisione i numeri non hanno replicato. La differenza tra streaming e on demand è diventata un fattore determinante, con un gap di tempo che riduce l’interesse del pubblico.

Un ritardo che riduce l’impatto

La Legge di Lidia Poet, disponibile su Netflix dal 15 febbraio 2023, è stata trasmessa su Raiuno a inizio settembre 2026, con un ritardo di circa 5 mesi rispetto alla conclusione del progetto. Questo intervallo ha ridotto l’interesse del pubblico, che oggi preferisce la velocità e l’immediatezza. La Rai, pur avendo l’intenzione di offrire contenuti di qualità a tutti, non ha sfruttato al meglio il potenziale di un prodotto vincente. Il ritardo ha portato a un calo degli ascolti, con la serie che ha ottenuto solo il 9,9% di share, un risultato che ha costato la retrocessione in seconda serata e il passaggio obbligato su Raitre.

Un modello che non si adatta

La Rai ha tentato di replicare il successo di serie come Suburra – La Serie, che ha ottenuto 7,5 milioni di visualizzazioni su Netflix. Tuttavia, la seconda stagione si è fermata a 4 milioni e mezzo, con un calo significativo degli ascolti in chiaro. La serie, disponibile su Netflix nel 2019, ha ottenuto solo il 3,79% di share, un risultato che ha portato a una trasmissione in seconda serata su Raidue. Anche se la Rai ha garantito la prima visione, il ritardo ha ridotto l’interesse del pubblico, che oggi preferisce la velocità e l’immediatezza.

La differenza tra streaming e on demand è diventata un fattore determinante, con un gap di tempo che riduce l’impatto degli ascolti. La Rai, pur avendo l’intenzione di offrire contenuti di qualità a tutti, non ha sfruttato al meglio il potenziale di un prodotto vincente. Il ritardo ha portato a un calo degli ascolti, con la serie che ha ottenuto solo il 9,9% di share, un risultato che ha costato la retrocessione in seconda serata e il passaggio obbligato su Raitre.

Per evitare questo sfacelo, la Rai dovrebbe cercare di accorciare i tempi di trasmissione, in modo da garantire una maggiore visibilità e un maggiore coinvolgimento del pubblico. La differenza tra streaming e on demand è diventata un fattore determinante, con un gap di tempo che riduce l’impatto degli ascolti. La Rai, pur avendo l’intenzione di offrire contenuti di qualità a tutti, non ha sfruttato al meglio il potenziale di un prodotto vincente. Il ritardo ha portato a un calo degli ascolti, con la serie che ha ottenuto solo il 9,9% di share, un risultato che ha costato la retrocessione in seconda serata e il passaggio obbligato su Raitre.