Truffe con pellet a prezzi stracciati: attenzione, i venditori svaniscono dopo il pagamento

Truffe online con pellet a metà prezzo: attenzione, i venditori non consegnano e scompaiono.

La truffa del pellet torna a colpire i consumatori, con offerte troppo belle per essere vere e un rischio concreto di smarrimento dei soldi senza ricezione del prodotto. Sui social media e su piattaforme e-commerce fittizie, si vendono sacchi di pellet a prezzi inferiori alla metà del prezzo di mercato, ma una volta completato il pagamento anticipato, i venditori svaniscono nel nulla e i bancali non vengono mai consegnati. L’allarme è lanciato da Aiel, l’Associazione Italiana Energia dal Legno, che mette in guardia dagli acquisti non verificati sul web, mentre Truffa.net, portale specializzato in informazione e prevenzione delle truffe, raccoglie segnalazioni sempre più numerose.

Prezzi stracciati e truffe online

Il prezzo è la vera esca. A fronte di un costo medio che per un sacco da 15 chili oscilla tra i 7 e gli oltre 10 euro, a seconda dell’essenza e delle certificazioni di filiera, le finte promozioni scendono addirittura sotto la soglia dei 4 euro. Per dare credibilità all’offerta, i truffatori ricorrono a loghi contraffatti e identità aziendali usurpate. Il copione, come emerge dalle continue segnalazioni raccolte da Aiel, si ripete con modalità consolidate: piattaforme e-commerce fittizie o annunci sponsorizzati sui social media che promettono carichi di pellet a prezzi nettamente inferiori ai listini di mercato.

Le offerte troppo belle per essere vere sono un segnale di allarme. I truffatori si appostano con furgoni, fingono di essere agenti o funzionari, o si fingono ufficiali per ingannare i consumatori. In alcuni casi, i truffatori minacciano le vittime, come nel caso di una donna che ha raccontato di essere stata minacciata di morte dopo aver acquistato pellet online.

Manomissione documentale e spoofing

Il raggiro mostra un aspetto particolarmente insidioso: negli ultimi tempi si moltiplicano i casi di spoofing o manomissione documentale, in cui fatture apparentemente conformi riportano coordinate bancarie fittizie intestate a terzi. Il rischio, quindi, non si esaurisce nella scelta del sito: anche un documento che sembra in regola può nascondere un Iban che non appartiene all’azienda. Per acquistare in sicurezza, gli esperti di Aiel suggeriscono di verificare prima di tutto la legittimità del fornitore attraverso il database ufficiale ENplus, confrontando con attenzione il codice identificativo dell’azienda, l’indirizzo internet, i recapiti telefonici e la casella di posta elettronica registrati.

Prima di autorizzare il bonifico è fondamentale verificare l’effettiva corrispondenza tra l’intestatario del conto e la ragione sociale dell’impresa. Se l’addebito è già avvenuto, occorre mettersi immediatamente in contatto con il proprio istituto di credito per richiedere il blocco della transazione e sporgere tempestiva denuncia alle autorità competenti tramite la Polizia Postale. La truffa del pellet è un fenomeno ormai sistemico, al centro di un warning ufficiale dell’Associazione Italiana Energia dal Legno. Tra i sistemi di riscaldamento domestico, le stufe a biomassa sono quelli che hanno registrato la crescita più consistente negli ultimi decenni: una diffusione capillare che ha trasformato il pellet in un bersaglio privilegiato per la criminalità informatica, soprattutto nei mesi autunnali in cui la domanda sale. Chi ha ordinato si ritrova senza combustibile proprio all’inizio della stagione fredda e senza alcun interlocutore a cui rivolgersi.

Le segnalazioni raccolte da Truffa.net indicano che il fenomeno si ripete con modalità consolidate, con truffatori che si appostano con furgoni, fingono di essere agenti o funzionari, o si fingono ufficiali per ingannare i consumatori. In alcuni casi, i truffatori minacciano le vittime, come nel caso di una donna che ha raccontato di essere stata minacciata di morte dopo aver acquistato pellet online. La situazione è preoccupante, e le autorità chiedono maggiore attenzione da parte dei cittadini, soprattutto in vista dell’inverno.