Tommaso Ugolini, 19 anni, muore in mare a Gallipoli: sognava di diventare medico
Tragedia in mare a Gallipoli: Tommaso Ugolini, 19 anni, muore dopo un malore. Sognava di diventare medico.

Tommaso Ugolini, 19 anni, è morto in mare a Gallipoli dopo un malore improvviso, stroncando la vita di un ragazzo che aveva grandi progetti e un futuro promettente. Il diciannovenne, in vacanza con un amico, si è trovato in acqua a Rivabella, non troppo lontano dalla riva, quando ha perso conoscenza. I bagnini e i vacanzieri hanno tentato di salvarlo, ma non è stato possibile. I sanitari hanno eseguito il massaggio cardiaco per circa 45 minuti, ma il decesso è stato confermato. La famiglia, sconvolta, si è recata a Gallipoli per assistere al dramma e ha organizzato una veglia a Rimini, dove la zia Elena Ugolini, consigliera regionale, ha espresso il dolore: “Siamo annichiliti, mio nipote era un ragazzo che stava benissimo”.
Un studente modello e un grande sportivo
Tommaso Ugolini era uno studente modello e un grande sportivo, con un percorso scolastico brillante. Dopo aver completato il liceo Malpighi di Bologna con ottimi voti, era già iscritto a Medicina, come aveva espresso la volontà di seguire le orme del padre, Giampaolo Ugolini, chirurgo e direttore dell’unità operativa di Chirurgia dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Il preside Marco Ferrari ha ricordato come Tommaso fosse fiero del figlio e come avesse espresso la sua volontà di diventare medico. Lo abbiamo visto fiorire e poi sbocciare, ha detto il preside, descrivendo il ragazzo come pronto alla vita da adulto.
Una tragedia che ha scosso la comunità
La tragedia ha colpito la comunità e ha suscitato emozioni intense. La famiglia Ugolini, composta da Giampaolo, Emanuela, Arianna e Benedetta, ha espresso un dolore profondo, con la stessa voce della zia Elena Ugolini, che ha ricordato come il nipote fosse “un ragazzo fantastico” e “sempre sotto controllo”. La famiglia ha organizzato una veglia a Rimini, dove i parenti e gli amici hanno pregato insieme, nel segno della fede. In serata, a Gallipoli, i parenti si sono radunati in un santuario per recitare il rosario, mentre altri amici hanno organizzato momenti di raccoglimento in altre città. Una disgrazia, siamo affranti, ha detto la zia Elena Ugolini.
La morte di Tommaso Ugolini ha lasciato un vuoto enorme. Il ragazzo, amante del pallone e calciatore dell’Antal Pallavicini, era pronto a iniziare una nuova fase della sua vita. A settembre, con il ritorno sui banchi, la scuola ricorderà il suo nome, intitolando un torneo di calcio scolastico al suo nome. “Lo ricorderemo, non solo spiegando ai ragazzi che la vita necessita di tempo, ma anche intitolando a lui un torneo”, ha detto il preside Marco Ferrari. La famiglia, però, non ha parole per descrivere il dolore. La figlia Teresa ha detto: “Buon viaggio babbo”, mentre la comunità intera si chiede come poter onorare la memoria di un ragazzo così pieno di vita.
La tragedia di Tommaso Ugolini è un ricordo che rimarrà per sempre. Un ragazzo che aveva tutto davanti a sé, ma che è morto in un momento in cui non si aspettava nulla di simile. La famiglia, con il sostegno dei parenti e degli amici, cerca di trovare un senso a questa perdita, ma il dolore è intenso. La morte di Tommaso Ugolini è un evento che ha scosso la comunità e ha lasciato un vuoto che difficilmente si colmerà.
—
