Telefonata intimidatoria a Nunziatina: “Appena esci dalla Rsa ti riempiamo di botte”

Nunziatina riceve minaccia anonima: “Appena esci dalla Rsa ti riempiamo di botte”, denuncia nuove minacce.

Donna riceve minaccia anonima, denuncia nuove minacce e querela
Donna riceve minaccia anonima, denuncia nuove minacce e querela

Una 67enne di Montesarchio, Nunziatina Pacifico, ha presentato una nuova querela ai Carabinieri dopo aver ricevuto una telefonata anonima con minacce di violenza. La donna, ricoverata in una struttura assistenziale, ha raccontato di aver ricevuto una chiamata il 31 luglio, durante la quale una voce maschile le ha detto: “Appena esci dalla Rsa ti riempiamo di botte”. L’episodio, secondo quanto riferito, l’ha spinta a denunciare nuovi fatti, aggiungendosi a una serie di minacce e vessazioni che la donna ha sostenuto di subire da mesi.

Minacce e tensioni in casa di famiglia

Nunziatina sostiene di essere usufruttuaria dell’immobile in via Napoli, a Montesarchio, in base alle volontà testamentarie del padre. Secondo il suo racconto, le persone che occupano parte della casa senza il suo consenso le hanno fatto subire continue minacce e vessazioni. La situazione, a suo dire, l’ha costretta a modificare radicalmente le proprie abitudini, trascorrendo gran parte delle giornate lontano dall’abitazione, presso l’associazione “Casa del Sorriso” di Cervinara, e trovando spesso ospitalità presso alcuni familiari per dormire serenamente.

La donna ha raccontato di aver ricevuto la telefonata mentre era in ricovero in una Rsa.

La vicenda sarebbe culminata il 26 giugno, quando la donna ha accusato un grave malore dopo un episodio di tensione, venendo trasportata in ospedale dal 118. Da allora, Nunziatina è ospite di una Rsa, dove ha raccontato di aver ricevuto la telefonata intimidatoria. Poco dopo, ha informato gli operatori della struttura, che hanno provveduto a bloccare le chiamate anonime sul suo cellulare. La nuova querela rappresenta un’ulteriore integrazione delle denunce già presentate, nell’ambito della vicenda che riguarda la casa di famiglia.

Chiede luce sull’episodio e identificazione dei responsabili

Con questa ultima denuncia, Nunziatina chiede che venga fatta piena luce sull’episodio della telefonata intimidatoria e che vengano individuati i responsabili. La vicenda, che ha attirato l’attenzione dei media nazionali, continua ad arricchirsi di nuovi sviluppi, tutti al vaglio dell’autorità giudiziaria. La donna, attraverso il suo legale, l’avvocato Tullio Tartaglia, ha deciso di rendere pubblica la situazione, che, a suo dire, andava avanti da mesi.

La donna ha segnalato che le utenze domestiche disattivate sono state riattivate.

La situazione, sempre secondo il racconto della vittima, ha comportato anche l’attivazione di utenze domestiche disattivate in previsione della sua lunga assenza. La donna, pur essendo in ricovero, sostiene che le persone indicate nelle querele sarebbero rimaste nell’abitazione, alimentando un clima di tensione e insicurezza. La sua storia, che ha scosso l’opinione pubblica, continua a essere al centro di una serie di denunce e indagini, con l’obiettivo di chiarire i fatti e garantire la sua sicurezza.

  • Episodio di telefonata intimidatoria il 31 luglio
  • Denuncia nuove minacce e querela ai Carabinieri
  • Vicenda al vaglio dell’autorità giudiziaria

La vicenda, che ha già suscitato interesse nazionale, si aggiorna con nuovi fatti, tutti in attesa di verifiche e risposte da parte delle autorità competenti. La donna, pur essendo in una struttura di supporto, continua a segnalare situazioni di tensione e minacce, che potrebbero avere conseguenze gravi per la sua sicurezza.