Il sistema UEFA permette a squadre di perdere due volte e qualificarsi comunque a una coppa europea

Il sistema UEFA permette a squadre di perdere due volte e qualificarsi comunque a una coppa europea

Squadra islandese gioca in Europa League dopo due sconfitte, cerca di qualificarsi alla Conference League
Squadra islandese gioca in Europa League dopo due sconfitte, cerca di qualificarsi alla Conference League

Il sistema UEFA permette a squadre di perdere due volte e qualificarsi comunque a una coppa europea. Il caso del KÍ Klaksvík, squadra delle Isole Faroe, rappresenta un esempio perfetto di come il regolamento europeo possa trasformare una sconfitta in un’opportunità. Dopo aver perso ai preliminari della Champions League, la squadra ha ottenuto la possibilità di giocare in Europa League e, in caso di ulteriore sconfitta, di accedere alla Conference League. Questo meccanismo, pur sembrando paradossale, è volto a garantire a squadre di piccole dimensioni una seconda possibilità, anche se non sempre in una competizione di livello superiore.

Un sistema di ripescaggi e retrocessioni

Il sistema UEFA è progettato in modo da permettere a squadre di spostarsi da una competizione all’altra, senza essere eliminate definitivamente. Dopo un’eliminazione in Champions, una squadra può essere ricollocata in Europa League, e se nuovamente sconfitta, può accedere alla Conference League. Questo crea una sorta di matrioska: dentro una competizione c’è sempre un’altra, pronta ad accogliere chi ha appena perso. Il KÍ Klaksvík, ad esempio, ha perso in Champions e ora gioca in Europa League, con la possibilità di accedere alla Conference se non riesce a vincere.

Il KÍ Klaksvík, campione delle Isole Faroe, ha iniziato la sua avventura europea in Champions League, eliminando i lussemburghesi dell’Atert Bissen con un 4-2 complessivo. Al secondo turno ha perso contro il Kauno Žalgiris, con un risultato di 0-0 all’andata e 0-1 al ritorno. La squadra è quindi passata all’Europa League, dove affronterà il Lech Poznań. Se vincerà, potrebbe giocare il playoff contro Thun o Víkingur Reykjavík. Se perderà, scenderà al playoff di Conference League contro Riga o Győr. Il sistema permette a squadre come il KÍ Klaksvík di continuare a giocare, anche se non sempre in una competizione di alto livello.

La strategia di sopravvivenza per squadre di piccole dimensioni

Per squadre come il KÍ Klaksvík, la retrocessione da una coppa all’altra non è necessariamente un’umiliazione, ma una strategia di sopravvivenza. La Conference League, spesso il vero traguardo per queste squadre, offre non solo un’opportunità di visibilità internazionale, ma anche un premio economico significativo. Vincere il successivo turno di Europa League garantirebbe al KÍ Klaksvík almeno l’ingresso nella Conference e più di tre milioni di euro, un importo in grado di cambiare il futuro del club.

Il sistema UEFA, pur complesso, è stato progettato per dare a squadre di piccole dimensioni una possibilità di rimanere attive in competizioni europee, anche se non sempre in quelle più prestigiose. Per il 2026-27, la UEFA ha destinato 132 milioni di euro alle qualificazioni, con bonus crescenti per chi viene eliminato e premi significativi per i campioni nazionali che non raggiungono una fase campionato. Entrare in Conference garantisce 3,17 milioni di euro, un importo che per un club come il KÍ Klaksvík non è solo un premio, ma un cambio di scala.

Le squadre che giocano ai preliminari, come il KÍ Klaksvík, spesso non sono solo squadre di piccole dimensioni, ma anche club con risorse limitate e giocatori che hanno altri lavori per sbarcare il lunario. Per loro, una sconfitta non cancella il progetto, ma ne ridisegna l’ambizione. Il calcio europeo, in questo senso, non è solo per i grandi club, ma anche per squadre che, grazie a un sistema complesso ma equo, possono trovare una seconda possibilità. Ad agosto, persino una sconfitta può contenere ancora un pezzo di futuro. Il sistema UEFA non è solo un meccanismo di qualificazione, ma un’opportunità per squadre di piccole dimensioni. Per il KÍ Klaksvík, la partecipazione alla Conference League rappresenta un’opportunità economica e di visibilità senza precedenti. La sua avventura europea potrebbe cambiare il futuro del club.