Sagra del riso, polemiche a Simaxis: la Pro loco replica al sindaco

Polemiche a Simaxis sulla Sagra del riso: la Pro loco replica al sindaco Ignazio Addari.

La Sagra del riso a Simaxis ha scatenato polemiche tra la Pro loco e il sindaco Ignazio Addari, con la prima a replicare alle accuse del primo cittadino. La Pro loco, attraverso il tesoriere Nicola Cherchi, ha sottolineato che l’Amministrazione comunale non ha rispettato i ruoli e le competenze delle associazioni locali, mettendo in discussione la gestione dell’evento. L’organizzazione della manifestazione, secondo la Pro loco, non è stata supportata adeguatamente, con mancanza di risorse e di collaborazione reale. Il sindaco, invece, ha contestato l’avvio della campagna promozionale e ha sostenuto che la Pro loco non ha rispettato le procedure per l’uso degli spazi pubblici.

La Pro loco difende il ruolo delle associazioni

La Pro loco ha sottolineato che il Comune non dovrebbe sostituirsi alle associazioni nell’organizzazione di eventi come la Sagra del riso, ma garantire servizi e infrastrutture. Secondo il tesoriere Nicola Cherchi, il sindaco ha ignorato le dinamiche reali dell’evento, nonostante fosse stato chiaro che la promozione anticipata era necessaria. Inoltre, le accuse di dinamiche personali sono state respinte, con l’indicazione che si tratta di un tentativo di attribuire motivazioni politiche a un dibattito organizzativo. La Pro loco ha anche sottolineato che il Comune non ha fornito risorse sufficienti, limitandosi a promesse di finanziamenti regionali non confermati.

Il sindaco ha contestato l’avvio della campagna promozionale, nonostante fosse iniziata contestualmente alla formalizzazione delle richieste autorizzative. La Pro loco ha anche sottolineato che le date dell’evento, trovate online, erano informazioni generate da Google, non comunicazioni ufficiali. Inoltre, il Comune non ha garantito la disponibilità di spazi pubblici necessari per la Sagra, nonostante fosse stato richiesto un incontro per concordare l’impostazione dell’evento.

Discrepanze tra promesse e realtà

La Pro loco ha evidenziato una discrepanza tra le dichiarazioni del sindaco e le reali condizioni di organizzazione dell’evento. Il Comune, secondo la Pro loco, non ha garantito la disponibilità di spazi pubblici necessari per la Sagra, nonostante fosse stato richiesto un incontro per concordare l’impostazione dell’evento. Inoltre, il sindaco ha contestato l’avvio della campagna promozionale, nonostante fosse iniziata contestualmente alla formalizzazione delle richieste autorizzative. La Pro loco ha anche sottolineato che le date dell’evento, trovate online, erano informazioni generate da Google, non comunicazioni ufficiali.

La Pro loco ha criticato l’uso di spazi pubblici in base a ragionamenti che non rispettano i principi di imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa. L’organizzazione diretta di eventi, secondo la Pro loco, rischia di costare di più alla collettività, ottenendo risultati inferiori rispetto a quando le associazioni si occupano del lavoro. La Pro loco ha anche sottolineato che il volontariato è un elemento chiave per il valore delle risorse pubbliche, con le associazioni che integrano i contributi con fondi propri, lavoro gratuito e capacità organizzativa.

La Pro loco ha inoltre sottolineato che il sindaco non ha mai maturato esperienze significative nel volontariato, e quindi non comprende appieno il lavoro necessario per organizzare un evento. La Pro loco ha rifiutato le accuse di dinamiche personali, affermando che si tratta di un tentativo di attribuire motivazioni politiche a un dibattito organizzativo. La Pro loco continuerà a lavorare per Simaxis, con i propri volontari e con le risorse disponibili, senza bisogno di lezioni da chi sembra più interessato a rivendicare protagonismo politico che a favorire concretamente chi si impegna per il paese.