Allagamenti a Angri e tensioni tra Lato e Scoppa: Cirillo chiede maggiore attenzione alle criticità ambientali
Allagamenti a Angri e tensioni tra Lato e Scoppa: Cirillo chiede maggiore attenzione alle criticità ambientali
Angri, 10 ottobre 2026 – Dopo l’emergenza tra acqua e liquami nella zona di Avagliana, l’avvocato Bruno Cirillo ha chiesto maggiore attenzione alle criticità ambientali e idrauliche del territorio, mettendo in luce le tensioni tra l’assessore Eugenio Lato e il sindaco Alfonso Scoppa. Gli allagamenti in via Orta Longa, causati dalle piogge dell’8 ottobre, hanno riportato in primo piano le problematiche che affliggono l’area, con disagi per automobilisti e mezzi pesanti. Cirillo ha sottolineato l’importanza di concentrarsi su soluzioni concrete, evitando polemiche personali e politiche.
Investimenti per il Sarno e il depuratore
Uno dei punti centrali dell’intervento di Cirillo riguarda gli investimenti destinati al risanamento ambientale e alla sicurezza idraulica del bacino del Sarno. Il programma regionale prevede risorse complessive per circa 407 milioni di euro, con una quota significativa destinata ad Angri, circa 20 milioni di euro per il potenziamento del depuratore. Cirillo ha sottolineato che i flussi non sarebbero più adeguatamente sostenuti dall’attuale sistema e che il potenziamento dell’impianto è un intervento prioritario. Accanto al potenziamento del depuratore, Cirillo ha individuato altre due priorità: proseguire con la chiusura degli scarichi abusivi e completare gli allacciamenti alla rete fognaria di tutte le attività e delle abitazioni ancora interessate da criticità. L’avvocato ha ricordato che le procedure sono già in atto e auspica che l’aggiudicazione possa arrivare a novembre, con l’avvio dei lavori nel primo trimestre del 2027.
La frustrazione dei cittadini e il paragone con Venezia
Cirillo ha riconosciuto la crescente attenzione sul problema da parte del sindaco, dell’amministrazione comunale, del Consiglio comunale e della Regione Campania, impegnata da anni nel progetto di risanamento del Sarno. Allo stesso tempo, ha compreso la frustrazione dei cittadini, che dopo anni di attese e investimenti continuano a vedere riproporsi situazioni difficili. L’avvocato ha ricorso a un paragone ironico con Venezia per descrivere le immagini delle strade sommerse dall’acqua, precisando però che si tratta di una battuta poco adatta alla gravità dell’emergenza.
Il messaggio è chiaro: la stanchezza dei residenti è comprensibile, ma deve diventare uno stimolo per accelerare gli interventi e mantenere alta l’attenzione istituziale. La classe dirigente si dimostri all’altezza e non abbassi la guardia. Cirillo ha chiesto di concentrarsi sui lavori in corso, che sono quelli che inizieranno, affinché le istituzioni possano dare risposte a una comunità che chiede sicurezza e soluzioni durature.
Le immagini di via Orta Longa, con la carreggiata invasa dall’acqua e i mezzi costretti a procedere con difficoltà, riportano in primo piano una fragilità che i residenti conoscono da tempo. Cirillo ha chiarito che il rischio idraulico non può essere eliminato completamente, ma può essere ridotto attraverso interventi adeguati e una programmazione efficace. Il rischio si può mitigare, non si può annullare, ha affermato, indicando nella limitazione dei danni attesi l’obiettivo concreto su cui concentrare gli sforzi.
