Restauro delle facciate della Cappella di Sant’Anna a Agliè completato grazie al contributo popolare

Il restauro delle facciate della Cappella di Sant’Anna a Agliè è stato completato con il contributo di cittadini e istituzioni. L’evento si è svolto il 26 luglio 2026.

Comunità di Agliè festeggia il completamento del restauro delle facciate della Cappella di Sant’Anna con un apericena e foto di gruppo
Comunità di Agliè festeggia il completamento del restauro delle facciate della Cappella di Sant’Anna con un apericena e foto di gruppo

Il restauro delle facciate della Cappella di Sant’Anna a Agliè è stato completato il 26 luglio 2026, in occasione della ricorrenza di Sant’Anna. L’evento, reso possibile grazie al contributo di cittadini, istituzioni e fondi, ha visto la partecipazione di rappresentanti locali, tecnici e volontari. L’intero intervento, che ha richiesto un investimento di circa 61.000 euro lordi, è stato presentato ufficialmente durante una cerimonia che ha visto la partecipazione del Sindaco Marco Succio e dell’arciprete Don Luca Meinardi. La comunità ha festeggiato il successo con un apericena e una foto di gruppo, simbolo del lavoro congiunto per la salvaguardia del patrimonio storico.

Un progetto lungo anni di impegno

Il restauro delle facciate della Cappella di Sant’Anna è il risultato di un lungo percorso iniziato nel 2014 con il rifacimento del tetto e del piccolo campanile, proseguito nel 2016 con il restauro della pala d’altare e nel 2020 con il quadro dell’Addolorata. L’ultima fase, avviata nell’autunno del 2024, ha visto la realizzazione di eventi, cene e concerti per finanziare i cantieri avviati nell’estate del 2025 e conclusi in un anno esatto. L’intero intervento ha visto la collaborazione di diverse figure professionali, tra cui l’architetto Gianluca Forestiero, che ha illustrato i dettagli tecnici dell’intervento, e la Soprintendenza ai Beni Architettonici, rappresentata dall’arch. Silvia Valmaggi.

Il Sindaco Marco Succio ha presentato i lavori di restauro, ripercorrendo le tappe del lungo cammino di valorizzazione dell’edificio. L’architetto Forestiero ha spiegato i passaggi relativi alla rimozione del vecchio intonaco e allo studio delle stratigrafie dei colori precedenti, che hanno guidato la tinteggiatura finale. Ogni singolo passaggio è stato concordato e costantemente monitorato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici.

La raccolta popolare ha rappresentato un contributo fondamentale per il finanziamento del restauro.

Un contributo popolare significativo

Il finanziamento del restauro è stato reso possibile grazie a una combinazione di contributi istituzionali e popolari. Il Comune ha contribuito con 9.900 euro, mentre la Fondazione CRT ha versato 14.000 euro. Tuttavia, il dato più significativo è rappresentato dai 29.000 euro raccolti grazie alla generosità degli abitanti di Agliè e di altre comunità. L’arch. Marilù Paglia, in rappresentanza del Comitato, ha ringraziato sentitamente tutti i soggetti coinvolti, tra cui i tecnici, le maestranze, i rappresentanti istituzionali e le associazioni locali. L’importante cifra raccolta è stata descritta come la somma dell’impegno di tutti coloro che hanno aiutato anche nel silenzio. È stato infine lanciato un ultimo appello per raccogliere poco più di 3.000 euro per saldare gli ultimi conti. La raccolta delle offerte è continuata durante la serata, con l’intento di destinare eventuali esuberi a un fondo cassa per futuri interventi di restauro degli interni.

La comunità ha festeggiato il successo con un apericena e una foto di gruppo, simbolo del lavoro congiunto.