Nuova protesta dell’UGL a Anagni per il reintegro dei 21 lavoratori del Consorzio di Bonifica
Nuova protesta dell’UGL a Anagni per il reintegro dei 21 lavoratori del Consorzio di Bonifica

Il sindacato UGL ha organizzato una nuova protesta a Anagni, questa volta davanti alla sede del Consorzio di Bonifica “A Sud di Anagni”, per chiedere il reintegro dei 21 lavoratori che non hanno visto rinnovati i loro contratti. La mobilitazione, che coinvolge rappresentanti sindacali e alcuni dipendenti, segue le iniziative delle scorse settimane e rappresenta un ulteriore passo nella battaglia per salvaguardare l’occupazione e la stabilità del settore. La protesta si svolge il 30 luglio 2026, in un contesto di tensioni crescenti tra sindacati e enti locali.
Contratti non rinnovati e esternalizzazioni contestate
Secondo l’UGL, il Consorzio di Bonifica Valle del Liri ha deciso di non rinnovare i contratti di 21 dipendenti, una scelta che ha suscitato forte preoccupazione tra i lavoratori e i loro familiari. Durante la manifestazione, il sindacato ha ribadito la richiesta di una riassunzione immediata, sottolineando che esistono le condizioni per rivedere la decisione. Inoltre, l’organizzazione sindacale ha contestato l’esternalizzazione di alcuni servizi, ritenendo che questa scelta comporti un aumento dei costi per l’ente e per la collettività.
La decisione del Consorzio ha creato una situazione di grave instabilità per i lavoratori.
La protesta ha visto la partecipazione di rappresentanti sindacali e di alcuni dipendenti, che hanno espresso la loro preoccupazione per la situazione economica dei lavoratori senza contratto. Secondo l’UGL, i dipendenti non potranno beneficiare dell’indennità di disoccupazione, un aspetto che ha ulteriormente aggravato la loro condizione. Il sindacato ha anche respinto le dichiarazioni dell’assessore regionale, che ha attribuito le scelte del Consorzio ai problemi economici dell’ente.
Le critiche alla Regione Lazio
Nel corso del sit-in, non sono mancate le critiche rivolte alla Regione Lazio. L’UGL ha espresso disapprovazione per le affermazioni dell’assessore regionale, che ha ricondotto le scelte del Consorzio ai problemi economici dell’ente. Per il sindacato, è inaccettabile attribuire ai lavoratori la responsabilità del dissesto finanziario dell’ente. Il segretario generale provinciale Enzo Valente ha ribadito la volontà di proseguire la mobilitazione finché non arriveranno risposte ritenute soddisfacenti.
La mobilitazione continuerà finché non si otterranno risposte concrete.
La vertenza del Consorzio di Bonifica Valle del Liri rappresenta uno dei principali fronti di tensione sindacale in provincia di Frosinone. L’UGL ha già organizzato altre iniziative di protesta e ha chiesto l’apertura di un confronto con la Regione Lazio e con i vertici del Consorzio. Al momento, tuttavia, la situazione resta aperta e il sindacato ha annunciato che la mobilitazione proseguirà finché non arriveranno risposte ritenute soddisfacenti.
