Nuova intercettazione rivela una versione diversa sull’omicidio di Chiara Poggi
Nuova intercettazione rivela una versione diversa sull’omicidio di Chiara Poggi

Una nuova intercettazione ha reso pubblico un dettaglio inedito sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2025. Secondo la ricostruzione della Procura di Pavia, Andrea Sempio avrebbe chiamato casa Poggi cercando l’amico Marco, fratello della vittima, un elemento non rivelato finora. L’intercettazione, registrata il 14 aprile 2025 da una cimice nascosta, mostra Sempio parlare da solo in auto e riferire di una conversazione in cui la vittima aveva rifiutato di parlare con lui. Questo elemento, insieme ad altri, potrebbe rappresentare una “pistola fumante” per l’accusa.
Una frase al telefono potrebbe aver scatenato l’omicidio
Secondo la Procura di Pavia, l’intercettazione ambientale potrebbe essere considerata quasi una confessione. Sempio, durante la conversazione, avrebbe detto: “Delle tre chiamate, lei ha detto… ‘non ci voglio parlare con te’. Io gli ho detto ‘riusciamo a vederci’ e lei mi ha messo giù… E ha messo giù il telefono…”. Questa frase, se confermata, potrebbe rappresentare un elemento cruciale per comprendere il movente dell’omicidio. Inoltre, i video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi sono ritenuti l’origine dell’ossessione e il motivo del delitto.
La difesa di Andrea Sempio, però, non ha accolto l’intercettazione come prova decisiva. Gli avvocati hanno spiegato che l’uomo stava semplicemente facendo la parodia delle trasmissioni che parlavano di lui, e che non può confessare ciò che non ha fatto. Inoltre, Marco Poggi, fratello della vittima, ha rifiutato di riconoscere la versione presentata. L’avvocato di Marco Poggi ha definito l’intercettazione come un “tentativo di ribaltare la verità dando in pasto alla stampa delle notizie sensazionalistiche”.
La Procura ha anche reso noto che il dettaglio della pen drive, non precedentemente conosciuto, è considerato significativo. Insieme allo scontrino portato come alibi e ritenuto falso, e all’impronta 33 già nota, l’intercettazione potrebbe rappresentare un elemento chiave per l’indagine. Tuttavia, la difesa sottolinea che l’audio non ha alcun valore probatorio, a meno che non venga confermato da altre prove.
Nuovi dettagli sulla ricostruzione dell’omicidio
Emergono nuovi dettagli sulla ricostruzione dell’omicidio di Chiara Poggi. Secondo la Procura, la vittima sarebbe stata colpita prima a mani nude, cercando di difendersi. Gli ultimi colpi, letali, sarebbero stati inferti con un martello sulle scale della cantina. Questi dettagli, se confermati, potrebbero aiutare a comprendere la dinamica del crimine e il ruolo di Andrea Sempio nel dramma.
La Procura di Pavia ha ribadito che l’intercettazione è un elemento cruciale per l’indagine, ma non è sufficiente da sola a condannare. La difesa, invece, continua a sottolineare che l’audio non ha alcun valore probatorio, a meno che non venga confermato da altre prove. La situazione resta in attesa di ulteriori sviluppi, con l’interrogatorio di Andrea Sempio che ha rivelato nuovi elementi di interesse.
