Il film e lo spettacolo teatrale ispirati a Giulia Cecchettin arrivano in sala e in scena

Il film e lo spettacolo teatrale ispirati alla storia di Giulia Cecchettin debuttano in sala e in scena, con l’obiettivo di educare i giovani al rispetto

Il film e lo spettacolo teatrale ispirati a Giulia Cecchettin arrivano in sala e in scena
Il film e lo spettacolo teatrale ispirati a Giulia Cecchettin arrivano in sala e in scena

Il film “Se domani non torno”, ispirato alla storia di Giulia Cecchettin, arriverà in sala il 5 novembre, mentre lo spettacolo teatrale “Noi – Credevo fosse amore” debutta il 16 novembre al Ridotto del Comunale di Vicenza. Il papà di Giulia, Gino Cecchettin, ha espresso emozione e determinazione nel raccontare la sua esperienza: «L’ho visto, è stato un momento difficile, ma le storie devono essere raccontate». Il film, diretto da Paola Randi e ispirato al libro “Cara Giulia” di Gino Cecchettin e Marco Franzoso, vede nel cast Filippo Timi, Sabrina Martina, Tecla Bossi e Tommaso Allione. L’obiettivo del progetto, che ha già raggiunto trecentomila persone con il libro, è di ampliare la platea con il cinema e il teatro.

Un messaggio per i giovani

Il progetto, intitolato “SicuraMente”, è stato ideato alla fine della scorsa legislatura e finanziato con 100mila euro dalla Regione del Veneto. L’obiettivo è educare i giovani al rispetto per prevenire la violenza di genere. «Siamo convinti che i ragazzi noteranno aspetti della loro vita», ha spiegato Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Giulia Cecchettin Ets. Lo spettacolo teatrale, scritto e diretto da Filippo Tognazzo, non parla direttamente di Giulia né della violenza, ma si concentra su relazioni, conflitti e temi come il rispetto e l’ascolto reciproco. L’idea è di creare un percorso di crescita verso la consapevolezza.

Il progetto mira a trasformare i momenti di incontro in esperienze educative strutturali. L’obiettivo con cui è nata l’opera teatrale è «lasciare un messaggio»: «Sono sicuro che i ragazzi di fronte allo spettacolo noteranno anche alcuni aspetti della propria vita. Noi vogliamo far capire che al centro di tutto c’è il rispetto. La nostra idea è far sì che questi momenti di incontro con i giovani diventino strutturali all’interno di un programma educativo».

Un tour teatrale in tutta la regione

Il tour teatrale “Noi – Credevo fosse amore” si svolgerà in diverse città venete, con tappe a Vicenza, Rovigo, Venezia, Padova e Treviso. Le rappresentazioni saranno in doppia replica: la mattina per le scuole e la sera aperte al pubblico. Il progetto coinvolge 29 istituti scolastici superiori di cinque province venete, con un totale di 223 classi e 4.500 studenti del triennio. «Dialogare con le nuove generazioni significa imparare a parlare la loro lingua, fatta anche di creatività e intrattenimento», ha detto Gino Cecchettin, durante la presentazione a Venezia con l’assessore regionale Paola Roma e la presidente della commissione Sanità e Sociale, Manuela Lanzarin.

Il progetto si basa sulla collaborazione tra diverse istituzioni e organizzazioni. Il progetto, che ha visto l’adesione della Fondazione Giulia Cecchettin Ets e della compagnia Zelda Teatro, si basa sulla collaborazione con Rete Sicura. L’obiettivo è far sì che i momenti di incontro con i giovani diventino strutturali all’interno di un programma educativo. «Io e l’allora governatore Luca Zaia ci siamo trovati d’accordo nel puntare su un progetto teatrale perché il teatro ti lascia un messaggio», ha spiegato Gino Cecchettin, che ha confidato di non essere toccato dalle polemiche politiche: «Ho perso tutto con la morte di mia figlia, figuriamo se certe strumentalizzazioni mi amareggiano».

Il film, presentato in anteprima il 23 ottobre alla Festa del Cinema di Roma, è un ulteriore passo per portare la storia di Giulia Cecchettin a un pubblico più ampio. Con l’uscita in sala e lo spettacolo teatrale, il progetto si propone di trasmettere un messaggio di rispetto e consapevolezza, attraverso l’arte e la cultura. La memoria di Giulia, studentessa veneziana uccisa dall’ex fidanzato l’11 novembre 2023, vive attraverso l’arte, con l’obiettivo di educare e sensibilizzare le nuove generazioni.