Marjorie Taylor Greene: “MAGA è morto, i sostenitori di Trump sono in un culto”

Marjorie Taylor Greene dichiara che il movimento MAGA è morto e che i sostenitori di Trump si trovano in un culto.

Marjorie Taylor Greene, ex rappresentante repubblicano per la Georgia, ha dichiarato che il movimento “Make America Great Again” (MAGA) è morto e che i sostenitori di Donald Trump si trovano in un “culto”. La frase, detta durante un evento politico, segna un ulteriore distacco tra Greene e il presidente, che ha accusato la ex deputata di essere una “traitor” e una “ranting lunatic”. La dichiarazione di Greene, che era una delle più feroci difensori di Trump in Congresso, mostra l’ampiezza del conflitto tra i due.

La relazione si è deteriorata nel 2025

La relazione tra Greene e Trump si è deteriorata nel 2025, a causa del rifiuto del presidente di rivelare documenti legati al caso di Jeffrey Epstein. Questo ha portato a una rottura tra i due, con Trump che ha definito Greene una “traitor” e una “ranting lunatic”. Greene, a sua volta, ha espresso disapprovazione per le decisioni di Trump, come l’intervento militare contro l’Iran, e ha sostenuto che il presidente ha tradito le promesse del suo programma elettorale.

Un movimento in crisi

Greene ha affermato che il movimento MAGA non rappresenta più un’ideologia coerente, ma è diventato un sostegno fervente per un singolo uomo. Secondo un esperto politico, il MAGA non è morto, ma si è trasformato in un appoggio incondizionato a Trump, senza una base ideologica chiara. Questo fenomeno ha suscitato preoccupazioni, poiché potrebbe danneggiare il Partito Repubblicano alle elezioni intermedie.

Nonostante il distacco, molti seguono Trump

Nonostante il distacco di Greene, molti conservatori continuano a seguire le posizioni di Trump, anche se non rappresentano la maggioranza dei votanti. Questo crea una situazione di tensione all’interno del movimento, con alcuni che si allontanano mentre altri restano fedeli al presidente. Greene, che si definisce “politically homeless”, ha chiarito che non è diventata un democratico, ma critica le azioni di Trump e le politiche del Partito Repubblicano.

Un passato controverso

Greene, eletta nel 2020 con una piattaforma fortemente pro-Trump, ha avuto un passato controverso. Ha condiviso commenti estremi su Nancy Pelosi e ha supportato le teorie del complotto QAnon. Nel 2021, è stata rimossa dalle commissioni per le sue dichiarazioni, con 11 deputati repubblicani che hanno votato a favore di un provvedimento bipartisan. Nel 2025, ha annunciato di dimettersi da Congresso, dicendo di non voler essere una “battered wife” che spera che le cose migliorino. La sua relazione con Trump è diventata sempre più tesa, con il presidente che ha accusato Greene di tradire il movimento MAGA. Tuttavia, Greene ha sottolineato che molti repubblicani privati odiano Trump, ma non osano criticarlo pubblicamente per timore delle conseguenze sulle loro carriere. Questo atteggiamento, ha detto, è alimentato dal timore di post su Truth Social, la piattaforma del presidente.