Mara Fontebasso colpita da colpo di calore: «Mal di testa e vomito, non mi reggevo in piedi»

Mara Fontebasso, sindaco di Nervesa, colpita da colpo di calore dopo un’ondata di caldo estremo.

Sindaco di Nervesa colpita da colpo di calore dopo ondata di caldo, disagi e blackout
Sindaco di Nervesa colpita da colpo di calore dopo ondata di caldo, disagi e blackout

Mara Fontebasso, sindaco di Nervesa, ha dovuto interrompere le sue attività dopo un colpo di calore causato dall’ondata di caldo estremo che ha colpito il Veneto. Il malore, accompagnato da forte mal di testa e vomito, l’ha costretta a letto e a contattare il proprio medico. «Non mi reggevo in piedi», ha raccontato la sindaca, sottolineando che la situazione è stata senza precedenti per lei. L’evento si è verificato mercoledì sera, quando il comune ha registrato un blackout che ha interessato circa l’80% del territorio, probabilmente legato ai consumi eccessivi per il caldo. La sindaca ha spiegato che il malore è arrivato dopo aver partecipato a un evento al campo volo per i bambini, un momento che ha reso più intensa la sua condizione. La sua esperienza ha messo in luce i rischi del caldo estremo non solo per la salute individuale, ma anche per la gestione dei cantieri e dei servizi pubblici.

Effetti del caldo su città e cantieri

Il caldo record ha avuto conseguenze significative anche sui cantieri in corso a Nervesa e in altre zone del Veneto. La società Gse Srl, che gestisce alcuni progetti, ha dovuto rallentare i lavori a causa dell’ordinanza regionale che vieta l’attività all’esterno tra le 12.30 e le 16 nei giorni di allerta rossa. Questo provvedimento, necessario per tutelare la salute dei lavoratori, ha causato ritardi e difficoltà nell’ottenere materiali a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime. Il Comune ha concesso una proroga di 45 giorni per concludere i lavori entro il 14 settembre. Il caldo sta mettendo a dura prova la capacità di gestione dei progetti.

Un piano per adattare le città al clima

La situazione ha spinto anche il consigliere comunale Marco Zabai del Pd a sottolineare l’urgenza di un piano per adattare la città al clima. «Il caldo ci sta mostrando che gli effetti dei cambiamenti climatici non sono solo ambientali: sono sociali, sanitari ed economici», ha detto. Zabai ha richiamato l’attenzione su un’azione già approvata in consiglio comunale: la mozione sulla depavimentazione, che mira a creare più spazio per l’acqua e a migliorare la vivibilità urbana. Un’amministrazione non può affidare al meteo la sopravvivenza del proprio patrimonio verde.

La sindaca Fontebasso, dopo aver recuperato le forze, ha espresso la speranza che i bambini presenti al campo volo siano stati al sicuro. «Spero che tutti i bambini stiano bene», ha detto, riconoscendo l’importanza di tali eventi per la comunità. La sua esperienza, pur drammatica, ha reso visibile l’impatto del caldo estremo su chi vive e lavora in aree urbane, dove le temperature si alzano in modo preoccupante. La sua storia è un esempio concreto di come il clima estremo possa influenzare la vita quotidiana, a partire dal livello più basso, come quello dei sindaci e dei cittadini comuni.