Lorenzo Vella e l’ossessione per Lorena Isceri: un tragico epilogo su Instagram
Lorenzo Vella, 36 anni, ha ucciso la sua ex compagna Lorena Isceri, 45 anni, dopo un’ossessione che si era fatta letale.

Lorenzo Vella, 36 anni, ha ucciso Lorena Isceri, 45 anni, dopo un’ossessione che si era fatta letale. L’omicidio si è consumato lungo il viadotto dell’A1, all’altezza di Barberino di Mugello, in una sequenza di eventi che ha lasciato sgomento e dolore. Vella, ex compagno di Lorena, ha rapito la donna, la ha chiusa nel bagagliaio del suo SUV e l’ha gettata nel vuoto. L’episodio, che si è svolto in meno di due ore, ha trovato un’eco tragica sui social, dove l’uomo aveva già annunciato la sua morte. L’ultimo post di Vella, pubblicato il 12 agosto, ha rivelato una promessa letale, mentre un messaggio su Instagram, scritto dopo il sequestro, ha espresso un dolore estremo e un senso di abbandono.
Un cambiamento inaspettato e una trasformazione fisica
Federico Vella, come era noto, aveva una passione per la palestra e si allenava con tenacia. In due anni, il suo fisico si era completamente trasformato, un cambiamento che ha sbalordito i suoi compagni di allenamento. “Sembrava una sfida con se stesso, aveva una determinazione senza uguali”, racconta un frequentatore della struttura. Il ragazzo, apparentemente tranquillo, aveva una passione per i viaggi e per la fotografia, ma il suo comportamento aveva iniziato a mutare. L’ossessione per Lorena Isceri, la sua ex compagna, si era fatta sempre più intensa, senza che nessuno ne fosse a conoscenza.
Un’ossessione non riconosciuta e un’ultima storia su Instagram
Non si allenavano neppure insieme, ma Vella aveva consegnato la sua rabbia e la disperazione alla Rete. L’ultimo post, datato 12 agosto, ha rivelato una promessa letale: “Certi incastri sono così perfetti che, anche se li separi, la forma dell’altro ti rimane addosso per sempre. A te, che sei la donna che ho amato con tutto me stesso e ho perso per la mia stupidità. Sarò tuo anche se non posso più”. Le immagini della coppia, incorniciate da parole che oggi suonano come una minaccia, hanno lasciato un’impronta profonda. Un amico della palestra Zerouno aveva provato a invitarlo a uscire, per distrarlo, ma la risposta era stata perentoria: “Grazie, ma ora voglio stare solo con il mio dolore. Sono troppo affranto”.
Un’altra storia su Instagram, pubblicata poco prima del sequestro, ha espresso un dolore estremo: “È finita. Mi sento affranto, mi ha lasciato solo come un cane”. Vella ha scritto un lungo elenco di torti che riteneva di aver subito, ma la sua rabbia non è mai stata riconosciuta da chi lo conosceva. Samanta, un’amica di Lorena, aveva già messo in guardia la donna: “L’avevo avvisata che l’avrebbe aspettata sotto casa. Le avevo chiesto di denunciare. Ma lei mi rispondeva che ne sarebbe uscita da sola. Era una donna eccezionale, mentre lui si era rivelato un dottor Jekyll e Mr. Hyde”.
La tragedia si è consumata intorno alle 13, quando Vella ha rapito Lorena Isceri e l’ha chiusa nel bagagliaio del suo SUV. Alle 14,40, l’uomo ha arrestato la corsa dell’auto, si è fermato su un viadotto tra le Croci di Calenzano e Barberino e ha gettato la donna nel vuoto. Cinque minuti dopo, Vella ha pubblicato una storia su Instagram: “Il silenzio dopo un litigio non è punizione. Non è abbandono. Non è indifferenza. Ti voglio abbastanza bene da non parlarti quando potrei ferirti”. Sopra un congedo definitivo: “Addio a tutti”. Subito dopo, Vella si è lanciato dal cavalcavia, trovando in quel gesto un modo per concludere una storia che aveva già annunciato sui social.
