LibreOffice 26.8 rilasciato: local-first e senza AI
LibreOffice 26.8 rilasciato: local-first e senza AI, confronto con Collabora e Microsoft

LibreOffice 26.8 rilasciato: local-first e senza AI
Il Document Foundation ha rilasciato la versione 26.8 di LibreOffice, il software open source per l’elaborazione testi e fogli elettronici. Il rilascio, avvenuto il 28 agosto 2026, si presenta come un’alternativa local-first, senza l’integrazione di intelligenza artificiale. L’ufficio open source, disponibile su macOS, Windows e Linux, si distingue per l’interfaccia simile a Microsoft Office, ma con un’attenzione particolare alla privacy e alla gestione locale dei dati.
LibreOffice 26.8 non include AI, un aspetto che ha suscitato interesse nel settore open source. Il rilascio si colloca in un contesto in cui molte aziende e sviluppatori si concentrano sull’integrazione di intelligenza artificiale, ma il Document Foundation ha scelto di mantenere un approccio più tradizionale, basato su applicazioni native e su dati locali. Questo atteggiamento ha suscitato un certo dibattito, soprattutto in seguito alle recenti mosse di Collabora, che ha introdotto funzionalità AI nel suo prodotto.
Un confronto con Collabora e Microsoft
LibreOffice 26.8 è stato presentato come un’alternativa a Collabora CODE 26.04, un prodotto basato sullo stesso codice open source ma reso disponibile in un ambiente web. Collabora ha messo al centro l’integrazione di AI, un aspetto che ha suscitato perplessità nel settore open source. Il Document Foundation ha espresso preoccupazione per questa tendenza, sottolineando che LibreOffice non si allinea con l’idea di un’officina cloud. LibreOffice 26.8 è disponibile in 120 lingue e include miglioramenti per l’accessibilità. L’aggiornamento include supporto per diverse scritture e alfabeti, nonché miglioramenti nella gestione dei paragrafi e della formattazione. L’interfaccia, simile a quella di Microsoft Office, è ora personalizzabile in termini di colori, un aspetto che ha suscitato interesse tra gli utenti.
LibreOffice 26.8 è un prodotto completamente gratuito e open source, disponibile su diverse piattaforme. L’approccio local-first, che evita il salvataggio automatico dei dati in cloud, è un punto di forza per chi cerca privacy e controllo totale sui propri dati. Il software è incluso in alcune distribuzioni Linux, tra cui la versione cinese di Ubuntu Kylin, e viene considerato un’alternativa valida a Microsoft Office, specialmente per chi cerca un’alternativa libera e accessibile. Nonostante l’attenzione crescente verso l’AI e i servizi cloud, il Document Foundation ha scelto di mantenere un approccio più tradizionale, basato su applicazioni native e su dati locali. Questo atteggiamento ha suscitato un certo dibattito, ma ha anche rafforzato la posizione di LibreOffice come strumento di riferimento per chi cerca libertà e controllo.
