Il “GASTANIPROJECT” anima eventi online e dal vivo

Sparso su tutto il territorio italiano, il gruppo unisce il lato puramente competitivo con quello social/goliardico tipico delle community

Il videogioco – la forma di intrattenimento più coinvolgente e complessa del nostro tempo – è uno spazio di sperimentazione, di creazione di nuovi linguaggi, di interazione sociale, di “viaggi” alla scoperta del mondo… e dimostra, in circa 70 anni di vita, di essere un rappresentante illustre della cultura contemporanea e futura. È il punto ideale di congiunzione tra arte, tecnologia, comunicazione di massa e svago. Tuttavia, negli ultimi tempi si sta perdendo di vista l’obiettivo principale del videogioco, che è quello di rilassarsi, divertirsi, godere del gioco e di imparare dallo stesso; perché sì, dai videogiochi si apprendono tante cose. Pare venir meno quel “sentirsi parte”, quel percepire di essere all’interno di una comunità di giocatori, sia amici sia sconosciuti, che condividono lo stesso immaginario e la stessa passione. Ma un gruppo di ragazzi, dal mese di febbraio di quest’anno, ha creato e sviluppato il progetto “GASTANIPROJECT” dedicato al mondo dei videogames e al tempo libero, contribuendo da un lato allo sviluppo del panorama videoludico italiano, e cercando dall’altro di ristabilire quel senso di umanità che pare stia andando perduto. Il gruppo nasce e si amministra principalmente sull’applicazione di messaggistica istantanea “Telegram”, dove c’è la Friendzone che funge da pubblica piazza per parlare di tutto, oltre a essere presente su tutti i principali social. Attualmente conta 117 membri attivi, più una numerosa schiera di players che occasionalmente si uniscono alle sessioni di gioco. Un piccolo popolo di nerd che ogni giorno si connette per parlare di videogiochi su piattaforma PlayStation 4, organizzare partite, fare conoscenze e qualche sana risata! L’obiettivo degli ideatori del gruppo – Raiesth, Eros, Mello e Ryo – non è infatti solo quello di dare spazio all’immenso settore informatico. Il sogno è di crescere e coinvolgere sempre più persone unite dal desiderio di divertirsi e svagarsi in compagnia.

Dentro la Notizia ne ha parlato con Raiesth.

Com’è nato il “GASTANIPROJECT” e perché si chiama così?

 

La nostra nascita come gruppo é tanto banale quanto inaspettata: un post. Un semplice post, letto il 28 febbraio su un gruppo FB, inerente il videogioco “Monster Hunter: World”. In sintesi, un utente anonimo chiedeva se, come lui, a causa del proprio lavoro, altri players non fossero capaci di cimentarsi al titolo in maniera più consona. Tra i vari commenti di altri utenti, compresi i miei, uscì fuori l’idea di creare un gruppo su Telegram proprio rivolto a chi svolge una professione quotidiana che nulla ha a che vedere con il mondo videogame, ma che vuole migliorarsi e competere con chi ha più tempo per la console. Eros prese la palla al balzo, creando il gruppo e mettendo il link di accesso. Fui il primo a entrare. Ricordo ancora la prima conversazione in cui salutavo tutti ed Eros mi ringraziava, sottolineando il fatto che, in realtà, c’eravamo solo noi due… In breve tempo il gruppo raccolse 12 persone raramente attive, senza avere nemmeno un nome. Tuttavia, avevamo qualcosa che ci accomunava tutti: la voglia di divertirci e giocare assieme! Legammo subito, e con il passare dei mesi si creò un vero senso di compagnia. I primi di aprile pensai di dare la possibilità, a tutti i giocatori che lo volessero, di trovare quel senso di unità e di appartenenza che sta alla base di una community multigaming, e insieme a Eros, Mello, Ryo e Ambasada (che successivamente ha abbandonato il gruppo per problemi personali), decidemmo di aprire le nostre porte al mondo. Il nome inizialmente scelto fu “Gastanifrinzi”, un omaggio al personaggio portato alla ribalta dal trio comico “Aldo, Giovanni e Giacomo” nel film “Il Cosmo sul comò” . Una dottoressa un po’ sopra le righe, che rispecchiava appieno il clima del gruppo. In seguito, su proposta di Eros, il nome si modificò in “GASTANIPROJECT”, che ancora rappresenta una comunità di persone che, in primis, punta a divertirsi e fare amicizia con una passione comune, senza troppe pretese né restrizioni di linguaggio, credo e sesso. Tutti sono ben accetti, purché si abbia voglia di divertirsi e stare in compagnia, senza mai dimenticare il rispetto reciproco.

Quali sono i vostri obiettivi?

Tra i fondamentali, c’è senza dubbio un obiettivo che sta alla base di tutto: creare un gruppo in grado di auto-sostenersi. Ne fanno parte tante persone con abilità, professioni e talenti diversi; ognuno mette il suo per contribuire al mantenimento della comunità, un luogo in cui chiunque può staccare dalle problematiche quotidiane e dalla frenetica routine, per godersi i propri hobby stando in compagnia di altre persone che la frequentano per motivi simili, in un ambiente di spensieratezza, allegria e risate goliardiche.

Cos’è per te il “GASTANIPROJECT”?

Me lo hanno chiesto in molti, e ogni volta è difficile rispondere. Penso che il “GASTANIPROJECT” assuma per ognuno di noi un significato differente. Può essere un ritrovo, una valvola di sfogo, una discarica emotiva, una famiglia, un punto di partenza… l’incipit e il limite di questo gruppo siamo noi, poiché ogni membro contribuisce al suo sostentamento e aiuta il singolo nel bisogno, in un dare-avere continuo.

Cos’è per voi il videogioco?

Anche questa domanda assume, a seconda dell’occasione e del giocatore, un significato diverso. Il videogioco è un passatempo, una competizione, un traguardo, uno sfogo e tanto altro ancora. Per noi é anche il tramite per una via di confronto, poiché grazie al videogioco specifico, che trattiamo di volta in volta, possiamo parlare, relazionarci, conoscere e scoprire usi, costumi e vicissitudini delle persone che vi si approcciano, in totale semplicità e voglia di condivisione.

Avete già organizzato dei raduni?

Sì, il progetto prevede la possibilità di incontrarci anche al di fuori del contesto-gioco, proprio per instaurare un rapporto che supera le barriere della virtualità. Abbiamo già dato vita a diversi raduni, con grande gioia ed entusiasmo da parte di tutti. Nel mese di maggio, a Grado (GO), noi fondatori ci siamo incontrati per la prima volta e ci siamo trovati talmente bene che, a luglio, abbiamo organizzato il primo raduno ufficiale a Torino. A settembre ci siamo trovati a Roma e aottobre a Milano, in occasione del Games Week. La scorsa settimana abbiamo partecipato al Lucca Comics, e i prossimi appuntamenti in agenda prevedono il Comicon di Napoli e l’Etnacomics di Catania.

Cosa avete provato nell’incontrare dal vivo un vostro fan o un appassionato player di cui magari conoscevate solo il nickname?

Durante i raduni viviamo grandi emozioni. Ci si saluta e ci si abbraccia, magari per la prima volta, provando la sensazione di conoscersi da una vita. Si respira lo stesso clima di quando si è in game e non c’é nessun imbarazzo iniziale, proprio come se si abbracciasse un vecchio amico che non si vede da tempo. Si crea da subito un’atmosfera familiare, e questo fa la differenza. Tra le altre, ci presentiamo alle varie manifestazioni con magliette e altri gadget esclusivi creati a marchio “GASTANIPROJECT”; anche questo ci caratterizza nel nostro fine di diffondere il senso di appartenenza e unità.

Parliamo brevemente di “Monster Hunter: World”, il gioco con cui avete iniziato quest’avventura.

DLN-GASTANI1Monster Hunter é un titolo con meccaniche molto complesse, specialmente per chi vi si approccia partendo da zero. World é il primo uscito su console “fissa”, perché in precedenza la Capcom lo aveva realizzato solo per dispositivi portatili come la PSP. Personalmente, ritengo che il World sia stato il primo gioco della sua categoria, consigliato anche da “KuroLily”, una player con cui sono in contatto e che colgo l’occasione per ringraziare e salutare. Entrando nel dettaglio posso dire che, nonostante sia molto più semplice rispetto ai suoi predecessori, per un novizio rimane comunque un po’ confuso. Il fine del gioco, come suggerisce il titolo, sta nel cacciare mostri. Potete creare il vostro avatar partendo da zero: decidete quindi colore della pelle, capelli, occhi, fisionomia del volto etc. Occorre sottolineare che c’è davvero un grande spazio di manovra, tanto è vero che a oggi non ho ancora visto due “pg” uguali o comunque simili. In seguito, potete procedere con la creazione del vostro “palico”, un gatto che vi accompagnerà per tutta l’esperienza di gioco, che a volte si dimostrerà un compagno indispensabile e altre vi farà innervosire tantissimo! E poi si comincia… Vi troverete ad “Astera”, una città appartenente a un’isola del nuovo mondo, raggiunta perché dovete inseguire e indagare sulla traversata di un drago anziano. Nell’isola ci sono a oggi 5 mappe giocabili, divise in aree, tutte con ambienti e mostri diversi. Il vostro scopo é sconfiggerli, catturandoli oppure uccidendoli, superando le varie tappe previste. Da ogni caccia otterrete dei premi più o meno preziosi, a seconda del livello e della difficoltà nel vincere il mostro di turno, con i quali potrete costruire armi e armature personalizzate, che vi aiuteranno a potenziare il vostro personaggio. A differenza di tanti altri game, il livello non influenza le statistiche del personaggio, che dipende interamente dall’abilità del giocatore dimostrata nello sfruttare l’ambiente, le debolezze del mostro, e nel costruire un set armatura-arma che possa competere con lo stesso. Per esempio, un “GC 50” (grado cacciatore) potrebbe tranquillamente, in quanto ad abilità, essere più forte di un “GC 200”: questa é una cosa stupenda, poiché c’é una maturazione reale del vostro personaggio, che segue le abilità di combattimento acquisite da voi stessi durante il gioco.

Inoltre dà la possibilità, già dalla prima missione, di giocare con i vostri amici. Ci sono infatti al massimo 4 posti in ogni missione, 16 in ogni sessione squadra. In questo modo, sia con persone sconosciute sia con un gruppo come il nostro, si ha sempre la possibilità di giocare in compagnia, e questo é un altro punto forte del gioco. In definitiva, consideriamo MHW quale uno dei migliori usciti nel 2018, capace di ottenere il primato tra tanti altri del settore action per moltissimi giocatori, noi del GASTANIPROJECT compresi.

Quali altri giochi avete trattato o tratterete a breve?

“Monster Hunter: World” ci ha dato il via e gli dobbiamo molto, ma non siamo mai stati un gruppo chiuso a tale titolo. Anzi, sproniamo sempre gli utenti a proporne di nuovi! A parte i classici game single player, tra i quali citiamo God of War, Detroit: Become Human o Spider-Man, per ora il nostro interesse è rivolto verso Destiny 2 e Red Dead Redemption 2, ma stiamo aspettando anche Jump Force, Anthem, Fallout 76 e molti altri. Seguiteci e suggeriteci nuovi titoli! Come anticipato, siamo una comunità di persone – o meglio di amici – che amano giocare. Finche ci sarà questa voglia, noi giocheremo seguendo i nostri ideali e, soprattutto, le nostre risate!

Dentro la Notizia ringrazia Raiesth e tutto il team del “GASTANIPROJECT”

 https://www.facebook.com/Gastaniproject-2182377718750758/

(https://t.me/joinchat/AAAAAFCVwsLD1luDJtD8Qg; gastaniproject@gmail.com). Anticipiamo ai nostri lettori che, sempre grazie al gruppo, prossimamente pubblicheremo la recensione di “Jump Force”, un picchiaduro che riunisce un cast di all-stars del calibro di  Rufy, Goku, Naruto, Zoro e tanti altri eroi.

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