Giuseppe Conte e Olivia Paladino: la casa e i misteri dell’affitto
Giuseppe Conte e Olivia Paladino: la casa e i misteri dell’affitto

Giuseppe Conte e Olivia Paladino, ex premier e sua compagna, si trovano al centro di un dibattito su una casa e un immobile che, secondo un articolo di Libero, non sono accatastati correttamente. L’affitto di casa e studio, che dovrebbe essere pagato da una società del gruppo della compagna, è stato oggetto di attenzione per le sue implicazioni fiscali e finanziarie. La vicenda, che si svolge a Roma, ha suscitato interesse per le complessità legate all’immobiliare e ai debiti accumulati. La situazione, in parte rivelata da un’indagine di Libero, ha messo in luce una serie di fatti che riguardano l’uso dell’immobile e le sue conseguenze economiche.
La casa e l’affitto non pagati
La casa in cui abitano Conte e Olivia Paladino, insieme allo studio dell’ex premier, non è stata accatastata in modo corretto. Secondo le informazioni fornite da Libero, l’affitto è pagato da una società del gruppo della compagna, l’Unione esercizi alberghieri di lusso srl, che ha debiti con il fisco. L’immobile è posseduto dall’Immobiliare di Roma Splendido, società messa in liquidazione a febbraio 2026. Questa società possiede 22 unità immobiliari tra Roma e Fiano Romano, tra cui negozi, magazzini e due abitazioni civili. Tuttavia, Conte non utilizza alcune di queste proprietà.
La società ha accumulato 23 milioni di debiti con l’erario, per un totale di 30,7 milioni, di cui 1 milione scade nel 2025 e 29,7 milioni negli anni successivi. La situazione ha suscitato domande su come l’affitto di casa e studio venga gestito e chi ne sia effettivamente responsabile. Libero ha provato a chiedere delucidazioni a Conte, ma l’ex premier non ha risposto. La questione rimane aperta, con implicazioni non solo economiche ma anche di trasparenza e responsabilità.
Un immobile che non genera reddito
La casa in cui abitano Conte e Olivia Paladino, insieme allo studio, non genera reddito per la società Immobiliare di Roma Splendido. L’immobile è parte di un complesso immobiliare che comprende negozi, magazzini e due abitazioni civili. Tuttavia, Conte non utilizza alcune di queste proprietà. L’affitto, che dovrebbe essere pagato da una società del gruppo della compagna, è stato oggetto di attenzione per le sue implicazioni fiscali. La casa potrebbe generare un reddito annuo di circa 150 mila euro, ma negli ultimi cinque anni ha portato a un mancato guadagno di circa 750 mila euro. La vicenda ha messo in luce una serie di fatti che riguardano l’uso dell’immobile e le sue conseguenze economiche. La situazione rimane aperta, con implicazioni non solo economiche ma anche di trasparenza e responsabilità.
La società Immobiliare di Roma Splendido ha registrato un bilancio negativo nel 2024, con perdite complessive per 49 milioni di euro. Nel 2025 si prevedono ulteriori 4,8 milioni di perdite. Nonostante ciò, il patrimonio netto della società è positivo grazie alla rivalutazione del Grand Hotel Plaza, che ha un valore di 283 milioni di euro. L’operazione è stata resa possibile grazie al Decreto liquidità, emanato dal governo Conte 2.
