Chariklo, un corpo celeste piccolo, ha visto i suoi anelli evolversi negli ultimi anni
Chariklo, un corpo celeste di circa 250 km, ha due anelli che si sono modificati nel tempo. Nuove osservazioni con il JWST suggeriscono un cambiamento reale.
Chariklo, un corpo celeste di circa 250 chilometri di diametro, ha visto i suoi anelli evolversi negli ultimi anni. La scoperta, fatta nel 2013, ha sconvolto l’idea che i sistemi di anelli fossero esclusivi dei giganteschi pianeti. Ora, nuove osservazioni con il telescopio spaziale James Webb (JWST) suggeriscono che i due anelli di Chariklo, C1R e C2R, si sono fisicamente trasformati nel tempo. L’evoluzione, però, non è ancora pienamente compresa.
Secondo Pablo Santos-Sanz, astronomo presso l’Instituto de Astrofísica de Andalucía in Spagna, i dati raccolti con il JWST indicano un cambiamento reale nei due anelli. L’analisi ha rivelato che l’anello interno, C1R, si è notevolmente rafforzato, mentre l’anello esterno, C2R, si è quasi scomparso. Questo fenomeno, però, non è certo. Non è una certezza, ma per me è la spiegazione preferita, ha detto Santos-Sanz.
Un’evoluzione reale o un effetto ottico?
Le osservazioni sono state effettuate durante un evento di occultazione, quando Chariklo è passato davanti a una stella. Il JWST ha registrato l’evento in due bande di luce vicino all’infrarosso, permettendo una misura senza precedenti. La complessità del posizionamento del telescopio, che si trova nel punto di Lagrange L2, ha reso l’osservazione un compito estremamente difficile. “Abbiamo dovuto prevedere l’evento con molta precisione”, ha spiegato Santos-Sanz. Una delle ipotesi avanzate per spiegare l’evoluzione dei due anelli è la presenza di un satellite minore che orbita insieme all’anello esterno. Questo satellite, se esistesse, potrebbe mantenere la stabilità degli anelli e rifornirli di materiale. Questo satellite non è stato ancora rilevato, se esiste, ha detto Santos-Sanz. L’ipotesi è supportata da modelli di simulazione che mostrano come un tale oggetto potrebbe influenzare la dinamica degli anelli.
Un’evoluzione comune nel sistema solare
Chariklo non è l’unico corpo celeste con anelli. Altri oggetti, come Chiron, Haumea e Quaoar, mostrano anche la presenza di anelli. Questi corpi, pur piccoli, hanno dimostrato di poter mantenere anelli stabili nel tempo. L’evoluzione osservata su Chariklo potrebbe essere un fenomeno comune nel sistema solare. “Stiamo osservando una vera evoluzione dei sistemi di anelli”, ha concluso Santos-Sanz. La ricerca, pubblicata su Science Advances, rappresenta un passo avanti nella comprensione dei sistemi di anelli attorno a corpi minori. I ricercatori sperano di poter confermare i loro risultati con ulteriori osservazioni, usando luce visibile per distinguere tra effetti di lunghezza d’onda e cambiamenti reali. Questo lavoro è solo un pezzo del puzzle, ha detto Santos-Sanz, ma potrebbe essere un importante indizio per studi più ampi sui sistemi di anelli.
