Causa contro Antonelli: l’ex manager Minardi chiede i compensi mai versati
Kimi Antonelli finisce in tribunale: Giovanni Minardi lo cita per compensi arretrati. La controversia sarà discussa dal Tribunale di Bologna. Falliti i tentativi di accordo stragiudiziale.

Una causa civile per compensi mai versati mette sotto i riflettori Kimi Antonelli mentre il pilota Mercedes è impegnato nel Gran Premio d’Ungheria. Giovanni Minardi, suo ex manager, ha deciso di ricorrere al Tribunale di Bologna per far valere i diritti economici sulla carriera del driver che ha seguito sin dai suoi otto anni di età. La controversia, che si trascina da oltre un anno, emerge ora mentre il leader del campionato mondiale di Formula 1 concentra l’attenzione sull’ultimo weekend di gara prima della pausa estiva.
Lo sfondo della controversia
Secondo quanto riferisce LaPresse, la disputa tra Antonelli e Minardi non è solamente di natura economica, ma tocca questioni di principio e di riconoscimento. Minardi ha creduto nel talento di un pilota allora sconosciuto, investendo anni di dedizione e opportunità nella costruzione della sua carriera. Il manager gli ha infatti aperto le porte prima della Ferrari e successivamente della Mercedes, squadra nella quale Antonelli gareggia attualmente come uno dei piloti di punta.
Mattia Grassani, legale di Minardi, ha spiegato all’Adnkronos che il suo cliente ha patito profondamente per l’accaduto. “Giovanni Minardi ha sofferto enormemente per quanto accaduto e si è rivolto alla giustizia ordinaria perché era rimasta l’unica via”, ha dichiarato l’avvocato, sottolineando come il ricorso al tribunale rappresenti il culmine di un percorso già lungo e difficile.
I tentativi falliti di accordo e la strada del tribunale
Prima di arrivare a questo punto, sono stati compiuti diversi tentativi per risolvere la questione fuori dalle aule giudiziarie. Le parti hanno cercato una soluzione stragiudiziale, ma le offerte presentate sono state ritenute inaccettabili dall’ex manager. Nonostante la disponibilità dimostrata da Minardi a trovare un compromesso, non si è giunti a un punto d’incontro che soddisfacesse entrambi.
Grassani ha affermato che quella della giustizia ordinaria è stata una “scelta obbligata”, poiché tutte le altre strategie e i percorsi alternativi non si sono concretizzati. La decisione di procedere legalmente rappresenta quindi il risultato di un’impasse negoziale, dopo che le vie diplomatiche si sono rivelate impraticabili.

Il legale ha rimarcato come la questione vada al di là della semplice componente economica. “Non è solo una questione economica, ma anche e soprattutto di rispetto e di principi”, ha precisato Grassani, evidenziando come Minardi abbia investito anni cruciali nella crescita professionale di un giovane talento che allora non era ancora affermato nel panorama internazionale.
Il tribunale bolognese avrà il compito di valutare le ragioni di entrambe le parti e determinare se Antonelli sia effettivamente debitore nei confronti di Minardi dei compensi contestati. Grassani ha espresso fiducia nella fondatezza delle pretese del suo cliente, confidando in “un felice esito della causa civile” davanti al Tribunale di Bologna.
La vicenda si inserisce in un momento particolare della stagione di Antonelli, che sta vivendo un campionato di rilievo come pilota Mercedes mentre affronta, al di fuori della pista, una sfida legale che rischia di condizionare il suo rapporto con chi lo ha sostenuto negli anni formativi della sua carriera.
