La Cassazione annulla la condanna a 24 anni per i fratelli Bianchi

La Cassazione annulla la condanna a 24 anni per i fratelli Bianchi, ridiscussa l’ergastolo per l’omicidio di Willy.

La Cassazione annulla la condanna a 24 anni per i fratelli Bianchi
La Cassazione annulla la condanna a 24 anni per i fratelli Bianchi

La Cassazione annulla la condanna a 24 anni per i fratelli Bianchi

La Suprema Corte ha annullato con rinvio la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Roma, che aveva concesso ai fratelli Marco e Gabriele Bianchi le attenuanti generiche, riducendo la pena da ergastolo a 24 anni. La decisione, presa lo scorso 9 aprile, ha reso nuovamente possibile l’ergastolo per i due imputati, accusati dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte, ventunenne morto a Colleferro nel settembre 2020. I giudici della Cassazione hanno sottolineato un’analisi carente e contraddittoria, che non ha considerato appieno il contesto complesso del delitto.

Il delitto di Willy: un’aggressione senza motivo

La notte tra il 5 e il 6 settembre 2020, Willy Monteiro Duarte, dopo il lavoro, si era recato in un locale a Colleferro con alcuni amici. Lì, un episodio di ammiccamento e un bacio mandato alla fidanzata di un altro ragazzo hanno scatenato una rissa. I fratelli Bianchi, noti per essere lottatori professionisti di MMA e per una lunga serie di guai giudiziari per droga e aggressioni, sono stati chiamati a intervenire a difesa degli amici. Willy, però, non aveva alcun legame con la discussione. Anzi, era perfettamente estraneo al contesto.

La Cassazione ha rilevato una mancanza di analisi completa del contesto.
I giudici di primo grado avevano condannato i fratelli Bianchi al carcere a vita, sottolineando le plurime lesioni cagionate alla vittima e il loro profilo di soggetti noti per violenza e spaccio. La Corte d’Assise d’Appello, invece, aveva riconosciuto loro le attenuanti generiche, basandosi su un’analisi che, secondo la Cassazione, era carente e contraddittoria. I giudici hanno sottolineato che i due imputati avevano agito con «dolo eventuale», non con «dolo intenzionale», ma non hanno considerato il contesto complesso delle loro azioni.

Le motivazioni della Cassazione mettono in luce un’analisi incompleta.
I fratelli Bianchi, insieme a Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, hanno picchiato Willy con un susseguirsi di pugni e calci alla testa, al collo, al torace e all’addome. L’aggressione è avvenuta anche mentre il ragazzo era a terra e privo di sensi. Le motivazioni della Cassazione hanno sottolineato che il «carattere concorsuale della condotta» e i tempi del delitto mostrano «micidiali modalità». Un particolare, incluso nelle centosette pagine di motivazioni, ha evidenziato che l’aggressione era priva di motivo.

La decisione della Cassazione ha reso nuovamente possibile l’ergastolo per i fratelli Bianchi, che ora dovranno affrontare un nuovo processo. L’omicidio di Willy rimane un caso che ha suscitato grande indignazione e attenzione, con una sentenza che ha visto l’alternanza di condanne e attenuanti, ma che ora dovrà essere rivista in modo più approfondito.