La Casa di Semiautonomia “Giulia Cecchettin” torna a offrire un futuro alle vittime di violenza a Grottaferrata
La Casa di Semiautonomia “Giulia Cecchettin” a Grottaferrata riapre per aiutare donne e bambini vittime di violenza a ricostruirsi una vita.

La Casa di Semiautonomia “Giulia Cecchettin” a Grottaferrata ha ripreso le attività, offrendo un nuovo inizio a due giovani madri e due bambini vittime di violenza. Il progetto, promosso dall’Associazione Ponte Donna APS e sostenuto dalla Fondazione Giulia Cecchettin ETS, è un punto di riferimento per chi cerca di ricostruire una vita libera e indipendente. Dopo un periodo di sospensione, la struttura ha accolto nuovi nuclei familiari a partire dal 1° luglio 2026, con l’obiettivo di accompagnare le donne e i loro figli nel passaggio dalla protezione alla piena autonomia.
Un sostegno concreto per la libertà e l’indipendenza
La Casa di Semiautonomia non si limita a offrire un tetto, ma si propone come un ponte verso una vita autonoma. Le donne ospitate seguono progetti personalizzati che includono supporto psicologico, percorsi di empowerment e orientamento lavorativo. L’obiettivo è restituire loro la possibilità di decidere liberamente della propria vita. I bambini, in particolare, ricevono un sostegno educativo che permette loro di frequentare la scuola a tempo pieno, contribuendo a stabilizzare la quotidianità e a favorire la conciliazione tra lavoro e cura dei figli.
La ripartenza del progetto ha visto l’impegno delle professioniste di Ponte Donna, che hanno continuato a seguire le donne precedentemente ospitate, anche in assenza delle condizioni necessarie per accogliere nuovi nuclei.
La ripresa delle accoglienze è arrivata dopo un periodo in cui le professioniste di Ponte Donna hanno continuato a seguire le donne precedentemente ospitate, accompagnandole fino alla completa autonomia. Anche in assenza delle condizioni necessarie per accogliere nuovi nuclei, il lavoro è proseguito, dimostrando che il percorso di uscita dalla violenza non può interrompersi al termine dell’emergenza. Lasciare una relazione violenta è soltanto il primo passo: è necessario ricostruire stabilità economica, fiducia personale e un ambiente sereno per i figli.
Un ricordo che si trasforma in azione
La Fondazione Giulia Cecchettin ETS è nata per volontà del padre Gino e dei fratelli Elena e Davide, con l’intento di onorare la memoria di Giulia e trasformare il dolore della sua perdita in un’opportunità di cambiamento sociale. Giulia Cecchettin, uccisa nel novembre del 2023 a 22 anni, ha profondamente scosso il Paese, portando al centro del dibattito pubblico la violenza di genere e la necessità di riconoscere comportamenti basati sul controllo e sul possesso. Legare il suo nome a una casa che aiuta altre donne a riconquistare libertà e autonomia conferisce al progetto un significato ancora più profondo.
La Casa di Semiautonomia “Giulia Cecchettin” rappresenta una risposta concreta a un bisogno che non termina con l’allontanamento dalla violenza.
La presentazione del progetto è avvenuta il 18 settembre 2026 durante una conferenza stampa a Palazzo Grutter, nel centro di Grottaferrata. Hanno partecipato il commissario straordinario del Comune, il prefetto Filippo Santarelli, la responsabile dei Servizi alla Persona, Francesca Fabbris, e la presidente di Ponte Donna, Carla Centioni. Durante l’incontro è stato illustrato il lavoro svolto dalle professioniste e il nuovo percorso reso possibile grazie alla collaborazione con la Fondazione. La riapertura della Casa “Giulia Cecchettin” rappresenta una risposta concreta a un bisogno che non termina con l’allontanamento dalla violenza.
