La casa è un diritto, non una merce: l’UE lancia nuove norme per combattere la crisi abitativa

L’Ue presenta nuove norme per rendere accessibili gli alloggi, con dati su Italia e Europa. La casa è un diritto, non una merce.

Autorità europee presentano norme per rendere accessibili gli alloggi, con dati su Italia e Europa
Autorità europee presentano norme per rendere accessibili gli alloggi, con dati su Italia e Europa

La casa è un diritto, non una merce. Questo il messaggio chiave del nuovo piano dell’Unione Europea per affrontare la crisi abitativa, lanciato il 9 settembre 2026. La Commissione europea ha presentato una proposta di legge volta a fornire agli Stati membri e alle città gli strumenti per rendere disponibili alloggi a prezzi accessibili, soprattutto nelle zone maggiormente colpite da questa emergenza. L’obiettivo è garantire che ogni europeo possa vivere, lavorare e soggiornare in un luogo che rappresenti la sua casa, senza dover sottostare a condizioni economiche insostenibili.

La mancanza di alloggi a prezzi accessibili è diventata una delle preoccupazioni più urgenti per gli europei, come sottolinea l’Esecutivo citando un recente sondaggio dell’Eurobarometro. In alcune città e destinazioni turistiche popolari, la pressione sugli alloggi è particolarmente forte, con un uso crescente di case per scopi diversi dalla residenza primaria che può aggravare la disponibilità e l’accessibilità economica locali. La Commissione ha quindi deciso di intervenire con una nuova normativa che mira a fornire maggiore chiarezza e sostegno alle autorità locali, permettendo loro di agire in modo più efficace e legittimo.

Un quadro comune per l’edilizia abitativa

La proposta di legge, denominata Affordable Housing Act, è il primo quadro comune europeo in assoluto per valutare le misure connesse all’edilizia abitativa che incidono sul mercato unico dell’Unione. L’obiettivo è fornire alle autorità competenti maggiore certezza del diritto, permettendo loro di agire in modo più coerente con le specificità locali, ma nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà. Le scelte in materia di politica abitativa rimangono nazionali, regionali e locali, ma la legge offre un quadro comune per garantire equità e accessibilità.

Le nuove norme sono concepite per aiutare le autorità a individuare le “zone soggette a stress abitativo” utilizzando una metodologia comune. Qualora decidano di limitare l’uso degli alloggi, ad esempio per gli affitti a breve termine o le abitazioni vuote, le autorità devono dimostrare che ciò contribuisce a risolvere le pressioni locali in materia di alloggi e garantire che le misure siano mirate, necessarie e proporzionate. Per quanto riguarda gli affitti a breve termine, qualsiasi misura deve essere mirata ad attività che riducono il parco immobiliare disponibile per l’uso a lungo termine, in particolare quando la loro portata, frequenza o carattere commerciale aggravano la pressione abitativa.

La situazione in Italia

In Italia, il problema casa è particolarmente sentito, con dati che mostrano una forte preoccupazione tra le famiglie e i giovani. Per il 92% degli italiani occorrono misure per agevolare l’accesso alla proprietà della prima casa, perché rassicura le persone e genera stabilità nella società. Le persone che vivono in case inadeguate o fatiscenti erano il 9,5% nel 2014 e sono scese al 5,6% nel 2024, ma il problema persiste, con numerose famiglie che vivono in condizioni di disagio.

Le “case dormienti” rappresentano un problema crescente in Italia, con 8 milioni e mezzo di case inutilizzate, il 25,7% del totale delle abitazioni intestate a persone fisiche. Queste abitazioni comprendono 5,8 milioni di case non primarie utilizzate per soggiorni brevi o non locate, quasi 1,4 milioni di case prive di allacciamento alle reti di energia e acqua e quasi 1,3 milioni di case dagli utilizzi indefiniti e non presenti nelle dichiarazioni dei redditi. Per l’82,9% degli italiani, la paura di non rientrare in possesso della propria abitazione in caso di morosità dell’inquilino a trattenere i proprietari dal locare gli immobili.

La crisi abitativa in Italia colpisce soprattutto i giovani e le famiglie senza supporto.

Le misure proposte mirano a garantire equità e accessibilità per tutti i cittadini.