Carceri in emergenza: sovraffollamento, caldo e crisi di salute mentale tra i minori

Condizioni critiche in carcere: sovraffollamento, caldo e uso di psicofarmaci tra i giovani.

Carcere con sovraffollamento e condizioni critiche, ragazzi con disturbi mentali e uso di psicofarmaci
Carcere con sovraffollamento e condizioni critiche, ragazzi con disturbi mentali e uso di psicofarmaci

Le carceri italiane affrontano un’estate estremamente difficile, con condizioni strutturali precarie, sovraffollamento e un aumento dei casi di disturbi mentali tra i minori. A Milano, il carcere minorile Beccaria ha segnalato un uso improprio di psicofarmaci da parte di alcuni ragazzi, mentre in diversi istituti si registrano mancanze di ventilazione, acqua corrente e docce. Secondo un rapporto di Antigone, l’associazione che tutela i diritti delle persone detenute, il numero di detenuti supera di gran lunga la capacità degli spazi, con un tasso medio di affollamento vicino al 140%. La situazione si complica ulteriormente con il caldo record, che rende le condizioni interne ancora più insostenibili.

Condizioni critiche e mancanza di servizi essenziali

Le strutture penitenziarie italiane, in particolare quelle in Lombardia e a Milano, mostrano una serie di criticità che mettono a rischio la salute fisica e mentale dei detenuti. Mancano ventilatori, docce e acqua corrente, rendendo l’estate un periodo estremamente difficile. Secondo i dati di Antigone, quasi 65mila detenuti sono ospitati in carcere, ma i posti disponibili sono poco più di 46mila. Questo sovraffollamento si traduce in un ambiente stressante, con temperature elevate e condizioni di igiene precarie. In alcuni istituti, come a Padova, i detenuti preferiscono rimanere in cella piuttosto che affrontare il caldo esterno.

Le condizioni strutturali aggravano ulteriormente la situazione. In diversi istituti, le attività pensate per favorire la socialità sono state ridotte o interrotte con l’arrivo dell’estate. A Milano Opera, in alcuni reparti, è mancata l’acqua corrente, e la Croce Rossa ha dovuto distribuire oltre 600 bottigliette. A Trapani, invece, sono state segnalate muffa, ruggine e acqua giallastra. Le docce restano un problema diffuso, con più della metà degli istituti italiani che ha celle prive di doccia.

Salute mentale e uso di psicofarmaci tra i minori

Al Beccaria di Milano, la situazione si complica ulteriormente con l’aumento dei ragazzi con disturbi mentali e del comportamento. Secondo quanto emerso durante una visita organizzata dalla Camera Penale milanese, solo un terzo dei giovani arriva in carcere con una terapia già avviata. La comandante dell’istituto, Jolanda Tortù, ha segnalato un uso improprio di psicofarmaci da parte di alcuni ragazzi, che li assumono come se fossero caramelle. «I minori? Prendono psicofarmaci come caramelle», ha spiegato Tortù.

La gestione del problema passa sempre più spesso dall’uso di psicofarmaci. La direttrice Eleonora Cinque ha sottolineato che la risposta non può limitarsi ai farmaci, ma deve includere un lavoro quotidiano di relazione e responsabilizzazione. «Hanno bisogno di contenimento ma anche della parola», ha sottolineato Cinque, affinché la detenzione diventi un momento di riflessione e di reinserimento sociale. La situazione, però, resta drammatica, con ragazzi che chiedono di essere curati e di ricevere terapie, ma senza un sistema adeguato per soddisfare questa richiesta.

  • 65mila detenuti a fronte di poco più di 46mila posti
  • 140% di sovraffollamento medio
  • Manca acqua corrente e ventilazione in diversi istituti
  • Aumento dei casi di disturbi mentali tra i minori
  • Uso improprio di psicofarmaci da parte di alcuni ragazzi